Cerignola-Catania 1-0: basta Boccadamo al 56', al Monterisi restiamo ancora senza gol
Al Monterisi decide un gol di Boccadamo a metà ripresa. Longo ripropone l'undici di Potenza, lascia in panchina tre dei sei marcatori del 6-0 al Giugliano e incassa il secondo ko nelle ultime tre giornate.

Rivedendo la gara, il quadro peggiora: il gol di Boccadamo nasce da un grave errore di Allegretto, e nel primo tempo il passivo poteva già essere più pesante. Solo Dini ci ha tenuti in partita, con le parate su Vitale all'8', sul colpo di testa di Kurti al 9', sulla doppia occasione D'Orazio-Gambale al 21' e ancora su Gambale al 25'. Davanti, prima dell'intervallo, abbiamo prodotto soltanto un tiro al volo di Coda, una punizione di Cicerelli respinta da Viola e un suo tiro a giro finito di poco a lato al 37'. Al 33' l'FVS ha rivisto un intervento in rovesciata di Lunetta, già ammonito, su Kurti, ma non è arrivato il secondo giallo e il Cerignola è rimasto in undici.
Un gol, uno solo, al 56'. Lo segna Boccadamo e basta all'Audace Cerignola per battere 1-0 il Catania. Al Monterisi la storia non cambia: i rossazzurri non ci hanno mai vinto e non ci hanno mai segnato, e anche oggi sono tornati a casa con lo zero nella casella dei gol fatti. Nel girone l'abbiamo già detto: su questo campo segnare non ci riesce. Ora è una sconfitta in più.
La sconfitta pesa per quello che toglie. Il 6-0 al Giugliano aveva riacceso il Massimino, sei marcatori diversi e la sensazione che la squadra avesse trovato il passo. A Cerignola era in palio il primato esterno del girone: con una vittoria i rossazzurri avrebbero avuto il miglior rendimento lontano da casa. Invece i punti in trasferta restano 9 in 6 gare, e le ultime due uscite, Potenza e Cerignola, sono finite entrambe con una sconfitta.
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L'undici di Potenza, di nuovo
Il nodo sta nelle scelte di Emilio Longo. Il tecnico ha mandato in campo esattamente l'undici che il 17 ottobre aveva perso al Viviani: Dini; Allegretto, Di Gennaro, Quaini, Masciangelo, Cabianca; Vallocchia; Bruzzaniti, Coda, Cicerelli, Insigne. Cavuoti, Liguori e Caturano, tre dei marcatori del 6-0, sono partiti dalla panchina. Una scelta legittima, perché quell'assetto aveva dato equilibrio nelle settimane precedenti. Ma il risultato è lo stesso di Potenza, e chi allena risponde di quella scelta. Se la formazione che aveva perso con la capolista ha perso anche qui, la domanda va fatta: Longo si sta fidando troppo di uno schema fisso?
Anche la difesa a tre esce ridimensionata. Prima di oggi aveva messo insieme sei risultati utili in sette gare, e l'unico ko era quello di Potenza. Adesso le sconfitte sono due in otto partite, ed entrambe sono arrivate fuori casa contro avversari che ci hanno aspettato e colpito una volta. Il problema stavolta non è dietro: è davanti. Per novanta minuti e oltre, con Coda, Cicerelli e Insigne dal primo minuto, non è arrivato un gol.
Il Cerignola ha fatto esattamente quello che Raimondo Catalano aveva promesso alla vigilia, cioè «daremo il 100% dal primo al centesimo minuto». Nel finale l'allenatore ha cambiato quattro uomini: Sellaf al 73', Sena e Padula al 79', Martinelli all'86'. Ha difeso il vantaggio senza che noi riuscissimo a scardinarlo. Il loro ds Elio Di Toro ci aveva definiti «la squadra più forte del campionato». Un'etichetta del genere si onora sul campo, e a Cerignola non è successo. La trasferta era vietata ai nostri tifosi, quindi chi l'ha seguita l'ha vista solo in tv. Ed è difficile spiegare a chi ama questa maglia come si torni da una provinciale senza neanche un gol.
Ripetiamolo: una gara non cancella il 6-0, e a questo punto della stagione nessuna partita decide tutto. Però l'entusiasmo di una settimana fa adesso deve fare i conti con una squadra che lontano dal Massimino, contro chi si chiude bene, fatica a trovare la porta. Domenica 8 novembre alle 14:30 al Massimino arriva il Sorrento. Lì serve una risposta, e Longo deve decidere se cercarla con gli stessi undici.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoCalcioCatania




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