Sabato 31 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Tanta palla, poca partita: il Catania perde ancora con chi gli sta davanti

Con il 66% del possesso il Catania ha tirato quanto il Cerignola. Due trasferte contro le squadre di testa, due sconfitte: non è più un incidente, è un problema.

Cerignola-Catania Due terzi del pallone e nessuna idea: a Cerignola il Catania si è fermato
Cerignola-Catania Due terzi del pallone e nessuna idea: a Cerignola il Catania si è fermato — Grafica Arena Catania

Il numero che conta, a Cerignola, è il possesso: 66% contro 34%. Il Catania ha avuto la palla per due terzi della partita e ne è uscito con 13 tiri, gli stessi del Cerignola, e 4 nello specchio, anche questi gli stessi. I corner sono stati 5 per loro e 2 per noi. Vuol dire che il Cerignola ci ha lasciato il pallone e con un terzo del possesso ha costruito quanto noi. Non abbiamo dominato: abbiamo fatto girare palla davanti a una squadra che aspettava. Al 56' è bastata un'azione, Gambale per Boccadamo, e il resto della partita il Catania non è riuscito a rovesciarlo.

È questa la cosa che preoccupa, più della sconfitta in sé. Il Catania ha giocato due trasferte contro le squadre che gli stanno davanti, il 2-1 di Potenza e l'1-0 di stasera, e le ha perse tutte e due. Il 6-0 al Giugliano in mezzo non cambia il giudizio: chi vuole la promozione diretta si misura con le rivali, e con le rivali finora il Catania non ha risposto. Il Cerignola ci ha superati, siamo quinti a 19 punti, a tre dal Bari e a sette dal Potenza, che ha anche una partita in meno.

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Le responsabilità tecniche sono di Emilio Longo, che ha scelto un undici offensivo, con Coda, Insigne e Cicerelli insieme dall'inizio. Non ha prodotto più del Cerignola. Dopo il gol subito la risposta è arrivata dalla panchina: Caligara e Liguori al 61', Caturano per Coda al 71', Bruzzaniti all'80', cinque cambi in tutto. La partita però non è cambiata, e nei venti minuti dopo lo svantaggio sono arrivate le ammonizioni di Di Gennaro e Allegretto, che si aggiungono a quella di Lunetta nel primo tempo. È stata una squadra che ha inseguito la partita, senza mai prenderla in mano. Fortunato Varrà ha messo a disposizione attaccanti come Coda, Insigne e Caturano: farli rendere insieme è compito dell'allenatore, e a Cerignola non è successo.

Domenica 8 novembre arriva il Sorrento, che ha 20 punti, uno più di noi. È uno scontro diretto vero e proprio. Non basta un'altra goleada contro chi sta dietro per rimettere a posto le cose: serve battere una squadra che sta davanti, e il Catania deve dimostrare di saperlo fare. Da Longo la piazza vuole una risposta precisa: come si trasformano due terzi di possesso in occasioni da gol. A Cerignola questa risposta non c'è stata.

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