Catania primo per possesso palla (54,3%) e secondo per tiri in porta: i numeri ci sono, a Cerignola servono i gol
Nessuna squadra del Girone C tiene il pallone più dei rossazzurri, e solo una centra lo specchio più spesso. Ma a Potenza il possesso c'era ed è finita 2-1: sabato al Monterisi i numeri dovranno diventare gol.

Il 54,3% di possesso palla: nessuno nel Girone C fa meglio del Catania. Poi ci sono 63 tiri nello specchio, il secondo dato del raggruppamento. Sono i numeri della squadra di Emilio Longo dopo 11 giornate, e descrivono una squadra che vuole il pallone e che, quando lo ha, va verso la porta.
Il secondo dato pesa più del primo. 63 tiri in porta in 11 partite fanno quasi sei a gara, e accanto ci sono i 24 gol fatti, quasi due ogni tiro su cinque nello specchio. Non è una squadra che fa girare palla per farla girare: arriva al tiro e lo trasforma con una regolarità che in questa categoria vale punti. Il +12 di differenza reti, con 12 gol subiti, completa il quadro di una squadra che domina più spesso di quanto subisca.
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Il precedente che non va dimenticato
Proprio per questo non ci basta. Il possesso da solo non ha mai vinto una partita, e lo sappiamo per esperienza recente: il 17 ottobre a Potenza il Catania ha tenuto il 56% di palla, più della sua media stagionale, ed è tornato a casa con un 2-1. Gol di Ghisolfi al 3', rigore di Castorani al 66', Allegretto solo al 90'. Più possesso, zero punti, e una distanza dalla vetta che oggi è di sette punti. Longo ha detto che la squadra non ha sbagliato nemmeno quella partita. Noi una partita che si chiude con una sconfitta non la chiamiamo giusta, anche se le statistiche dicono il contrario.
C'è anche un altro dato che i numeri stagionali non raccontano. Dopo l'1-0 al Giugliano, è lo stesso Longo ad ammettere di aver visto per circa 15 minuti «una certa paura nel legittimare il risultato», e che solo «il secondo gol ci ha liberato mentalmente». Un possesso che diventa prudenza quando bisognerebbe chiudere i conti è proprio il genere di cosa che in trasferta, contro chi aspetta, si paga.
La domanda che ci portiamo dietro è semplice: questa squadra sa vincere anche quando il pallone non basta? Le quattro sconfitte su 11 giornate, troppe per chi punta alla promozione diretta, dicono che non sempre. Con quattro squadre in sette punti in testa (Potenza 26, Bari 21, Sorrento 20, noi 19) il margine per sbagliare è già finito.
Sabato alle 14:30 si gioca Cerignola-Catania, al Campo Comunale Domenico Monterisi. Lì i rossazzurri non hanno mai vinto e non hanno mai segnato, e il Cerignola, prima dei posticipi di lunedì, era sesto con 17 punti, due in meno di noi. È la prima trasferta dopo Potenza. A Cerignola il possesso non porta punti. Servono i gol.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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