Longo dopo il 2-0 al Sorrento: 19 punti nelle ultime nove partite
Nel dopo gara del Catania-Sorrento l'allenatore rossazzurro parla di continuità, del distacco dalla capolista, delle scelte di formazione e delle condizioni di Di Gennaro.

Mister Longo parla di continuità nella conferenza stampa dopo il 2-0 al Sorrento. «La prestazione di oggi è la continuità di una prestazione che va avanti da nove partite con un inciampo», dice. «Nelle ultime nove partite, credo meritandoli tutti, la squadra ha fatto 19 punti». Secondo l'allenatore, il distacco dalla vetta ha un'origine precisa: «Il gap che c'è oggi rispetto alla capolista è un gap che nasce nelle prime quattro partite».
Longo fa i complimenti al Potenza. Lo paragona al Benevento di Vivarini, che «ha chiuso a 96, loro dovrebbero chiudere a 92. Se fanno questo bisogna togliersi il cappello e dire che sono bravissimi». Poi aggiunge: «Noi non è che possiamo lavorare con l'ossessione del giudizio costante. Noi dobbiamo essere consapevoli della nostra identità». Della gara della domenica precedente dice: «La bravura è quello di dimostrare con il tempo che quello è stato solo un incidente di percorso».
Leggi anche Longo: «Tre sconfitte su quattro partite sono qualcosa di inenarrabile»
Della partita gli è piaciuto lo spirito. «Abbiamo tirato 17 volte noi e nove la squadra avversaria, quattro tiri all'interno dello specchio con zero della squadra avversaria», spiega. Sulla fase difensiva, rispondendo a una domanda su Perrotta, la sua valutazione è «più che positiva». Sulla prossima trasferta: «Andiamo a giocare contro un'altra grandissima squadra quale la Salernitana e dobbiamo cercare di lavorare bene per migliorarci e mettere in difficoltà l'avversario».
Sui cinque cambi di formazione Longo parla di rosa e non di titolari. «Noi alla fine di questo campionato dobbiamo essere ricordati come il Catania 26-27 che ha fatto un'impresa», dice. Si ricorderanno tutti, spiega, «della rosa, non della formazione titolare». Anche sul modulo non si lega a un'idea fissa: «Giochiamo a tre perché è stata una risorsa giocare a tre. Qualora questa risorsa non sarà più importante si tornerà a quattro».
Sui singoli l'allenatore parte da Caligara: «Noi senza palla con Fabrizio dentro al campo abbiamo rischiato pochissimo». Da lui però pretende di più nelle situazioni di gioco con palla. Lunetta e Bruzzaniti sono per lui due attaccanti esterni: «Se vogliamo fare una cosa straordinaria dobbiamo pensare in modo straordinario». Bruzzaniti a sinistra insieme a Cicerelli è una soluzione che «è riproponibile assolutamente». Longo ha fatto anche «un plauso in modo particolare a Salvatore Caturano», che dopo l'infortunio di Di Gennaro è andato a fare il centrocampista.
Proprio su Di Gennaro, che nel finale si è toccato la coscia: «Di Gennaro ha accusato questo problemino all'adduttore. Dobbiamo valutarla all'interno delle 48 ore. È ovvio che finendo così credo che qualcosa sia successo, ma spero di sbagliarmi».



La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.