Alle 14:30 col Sorrento il «fare il Catania» di Longo diventa un esame
L'allenatore ha chiesto prima di tutto atteggiamento dopo l'1-0 di Cerignola. Oggi all'Angelo Massimino si vede se la squadra ha capito, e senza Cabianca e Torrasi una parte delle scelte è già obbligata.

Alle 14:30 all'Angelo Massimino la frase di Emilio Longo non basta più come promessa: «Dobbiamo fare il Catania». L'allenatore l'ha chiesta come atteggiamento, prima ancora che come risultato, dopo l'1-0 di Cerignola. Lui stesso ha definito quella partita «un punto basso», e a differenza della sconfitta di Potenza ha detto che «richiede riflessioni».
Una parte delle scelte è già fatta. Cabianca è fermo per il problema muscolare rimediato al Monterisi. Torrasi non ha recuperato ed è fuori dai convocati, insieme a Russo. Manca quindi uno degli undici titolari di Potenza e Cerignola, proprio sul lato destro della difesa. Il modulo sarà deciso dopo la rifinitura, e tra le ipotesi c'è anche la linea a quattro.
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Chiedere identità è giusto. Ma se a novembre, alla 13ª giornata, bisogna ancora chiederla, vuol dire che per strada si è persa. Siamo ottavi a 19 punti, il Sorrento ne ha 20: vincendo lo superiamo. Domenica 15 c'è Salernitana-Catania, e lì un altro passo falso non si potrà più spiegare con l'approccio.
Fonte: Il Fatto di Catania




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