Venerdì 23 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Conosci il nemico: il Giugliano che ha esonerato Di Napoli e poi ha battuto 3-1 il Foggia

Il Giugliano ha esonerato Raffaele Di Napoli dopo sei sconfitte in nove partite e la sera dopo ha battuto 3-1 il Foggia. Domenica al Massimino arriva una squadra che ha appena cambiato guida, e noi arriviamo dal ko di Potenza.

Lo stadio Angelo Massimino di Catania
Lo stadio Angelo Massimino — Foto: Supergaefs · CC BY-SA 4.0

Il Giugliano che domenica arriva al Massimino ha cambiato faccia due volte in pochi giorni. Il club gialloblù è stato rifondato il 4 agosto 2021. Nel 2021-22, con Giovanni Ferraro in panchina, ha vinto il girone G di Serie D con due giornate di anticipo ed è tornato in Serie C dopo quindici anni. Nel 2022-23 ha chiuso dodicesimo nel Girone C e nel 2024 si è qualificato per la prima volta ai playoff per la Serie B. Oggi è quindicesimo con 10 punti in dieci giornate: tre vittorie, un pareggio e sei sconfitte, con 15 gol fatti e 23 subiti.

Una panchina cambiata in corsa

La stagione era cominciata con Raffaele Di Napoli in panchina: nove partite, sei sconfitte, un pareggio e due sole vittorie, contro Barletta e Cosenza. L'ennesimo ko, nel turno infrasettimanale con l'Inter U23, aveva lasciato i campani diciottesimi con 7 punti, e il club lo ha esonerato. Il 18 ottobre il direttore sportivo Angelo Antonazzo ha chiesto alla squadra una risposta concreta, ma nel suo comunicato non ha annunciato un nuovo allenatore. Alla vigilia della partita col Foggia si parlava di un 4-3-2-1, da prendere però come una traccia vista l'incertezza creata dall'esonero.

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La risposta è arrivata lunedì 19 ottobre al De Cristofaro: 3-1 al Foggia nel posticipo della decima giornata. A caldo Tulino ha detto che i ragazzi «hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo» e ha parlato di «fame e determinazione». Dall'altra parte il presidente del Foggia, Gennaro Casillo, ha definito quella dei suoi una «prestazione indecorosa». Per il Catania il primo pericolo è proprio questo: non un singolo giocatore, ma una squadra che ha appena cambiato guida e in una sera ha ritrovato tre punti e convinzione.

Gli uomini e i punti deboli

Nell'undici annunciato alla vigilia della partita col Foggia, Ibe era l'unica punta, con Zammarini e Baldé alle sue spalle e Forciniti, Varone e De Rosa in mezzo al campo. Fra i nomi più noti del Giugliano c'è anche Ogunseye, l'attaccante che col Foggia aveva segnato 14 gol con 6 assist: prima del cambio in panchina risultava indisponibile insieme a Scaravilli.

Il dato su cui lavorare sta dietro: con 23 gol presi in dieci partite, il Giugliano ha la difesa più battuta del girone. Prima del Foggia erano arrivate sei sconfitte in nove giornate, e una vittoria sola non basta a cancellarle. È una squadra che ha cambiato guida a metà settimana e ha avuto pochi giorni per trovare un equilibrio: va aggredita subito, prima che la serata col Foggia diventi un'abitudine.

Noi arriviamo dal 2-1 di Potenza: sotto dopo tre minuti, il secondo gol preso su rigore, il nostro arrivato solo al 90', a partita già persa. Domenica alle 15 al Massimino la piazza non vuole sentire parlare di un avversario in difficoltà o di un turno di passaggio: vuole vedere una squadra che dopo Potenza ha capito qualcosa. Il Giugliano ha già dato la sua risposta lunedì. Adesso tocca a noi.

Fonte: Rassegna stampa

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