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Il Giugliano va avanti con Tulino: al Massimino arriva una squadra che ha appena battuto 3-1 il Foggia

I gialloblù puntano sulla continuità in panchina dopo il successo che ha interrotto il loro momento difficile. Domenica alle 15 il Catania deve rispondere al ko di Potenza contro un avversario che si è appena rimesso in moto.

Tulino
Tulino — Foto: lattacco.it

Il Giugliano che domenica scende al Massimino non cambia guida: Luca Tulino resta in panchina. La formazione campana va verso la conferma del tecnico anche per la trasferta di Catania, e la scelta ha una ragione precisa: il 3-1 al Foggia, il risultato che ha interrotto un periodo difficile e ha dato alla squadra segnali che la società considera incoraggianti.

È il dettaglio che ci interessa di più. Non affrontiamo una squadra in confusione, con lo spogliatoio in attesa di capire chi comanda. Affrontiamo un gruppo che ha appena vinto, che ha un allenatore confermato e che arriva in Sicilia senza niente da perdere. Il Giugliano è quindicesimo con 10 punti. In classifica sono sei in meno dei nostri, ma la classifica da sola non dice quanto sarà difficile la partita, e chi pensa di aver già vinto prima di entrare in campo non ha imparato niente da questo inizio di stagione.

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Lo diciamo perché la storia recente ci obbliga a dirlo. Questo Catania ha perso le prime due giornate, con l'Inter U23 in casa e a Monopoli. Poi ha messo in fila cinque risultati utili, e il primo è stato lo 0-0 interno col Barletta, un pareggio che al Massimino nessuno ha digerito. Sabato a Potenza la serie si è fermata: 2-1 con il gol di Ghisolfi al 3', il rigore di Castorani al 66' e Allegretto al 90', quando ormai serviva a poco. Possesso al 56% e due interventi di Dini su Selleri raccontano una squadra che ha tenuto il pallone senza riuscire a far male.

Quello che Tulino troverà

Sabato Tulino vedrà un Catania che ancora discute di Potenza. Si parla del gol annullato a Cicerelli al 37', di un club che finora ha risposto con un post ironico e non con una presa di posizione nelle sedi ufficiali, e delle scelte di Emilio Longo. In città c'è chi chiede più spazio per Cavuoti e chi difende l'allenatore. Sono discussioni legittime, ma un allenatore avversario che ha appena ritrovato la vittoria può sfruttarle: gli basta uno stadio nervoso dopo venti minuti senza gol.

Pesano anche le assenze. A Potenza mancavano Russo, Pagliai e Aloi. Russo è fuori per il resto del 2026 dopo l'operazione agli hamstring. Pagliai ha ripreso a correre ma non ha ancora una data di rientro. Aloi non gioca una gara ufficiale dal 26 ottobre 2025. Sono tutte cose note, e nessuna serve da scusa davanti a un avversario quindicesimo.

Una curiosità che è anche un avvertimento: il Foggia battuto 3-1 dal Giugliano aveva perso con lo stesso punteggio pochi giorni prima a Potenza. Il Giugliano ha fatto contro di loro quello che fa la capolista. Non diventa una corazzata, ma è la prova che non arriva da vittima designata.

Il pareggio col Barletta, a questo punto, è un precedente che non vogliamo rivedere. Domenica alle 15 arbitra Di Mario di Ciampino. In palio c'è il quarto posto da riprendere al Cerignola, fermo a 17, e la possibilità di non far scappare ancora un Potenza che è già a nove punti.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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