Casertana-Catania, i falchetti aspettano col 3-5-2: pressing e mezzali per stoppare la costruzione dal basso
La squadra di Espinal si presenta al Pinto con un sistema preciso, pensato apposta per chi prova a costruire dal basso senza sufficiente rapidità: pressing alto, mezzali aggressive e compattezza in mezzo al campo.

Pressing alto, aggressività delle mezzali, compattezza e qualità in mezzo al campo: la Casertana che il Catania troverà domani al Pinto si schiera con un 3-5-2 preciso, costruito apposta per mettere in difficoltà chi prova a costruire dal basso senza rapidità di gioco.
È un problema che riguarda da vicino il Catania, che davanti a Dini imposta l'azione con la linea difensiva e cerca di far salire palla a terra: se il primo pallone non gira in fretta, il pressing dei campani può soffocare la manovra sul nascere, proprio nella zona del campo dove i rossazzurri, 12° con 7 punti dopo sei giornate, cercano il terzo risultato utile consecutivo dopo Picerno e il pareggio interno col Barletta.
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È lo stesso tipo di ostacolo su cui si è già arenato sette volte l'allenatore rossazzurro contro la Casertana, mai battuta da quando siede su una panchina di Serie C. Contro una squadra organizzata per accorciare gli spazi e vincere i duelli a centrocampo, il palleggio non basta se non è accompagnato dalla velocità di esecuzione che finora, in diverse uscite stagionali, al Catania è mancata.
Il pallone si alza alle 12:30 di domenica al Pinto: lì si capirà se la squadra di Longo saprà uscire dal pressing con qualità o se dovrà cercare altre strade per non restare intrappolata nella propria metà campo.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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