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Contro il Giugliano Longo riparte dagli undici di Potenza: le scelte aperte sono sulle fasce

Verso domenica il Catania non cambia molto: gran parte della formazione battuta 2-1 al Viviani va verso la conferma. Le valutazioni ancora aperte riguardano le fasce e dipendono dalle condizioni dei singoli.

Contro il Giugliano Longo riparte dagli undici di Potenza: le scelte aperte sono sulle fasce
Contro il Giugliano Longo riparte dagli undici di Potenza: le scelte aperte sono sulle fasce — Grafica Arena Catania

Domenica alle 15, al Massimino contro il Giugliano, dovrebbe giocare un Catania molto simile a quello che sabato ha perso 2-1 a Potenza. Le indicazioni della settimana portano verso una formazione senza stravolgimenti: gran parte dell'undici del Viviani va verso la conferma. I dubbi di Longo riguardano le fasce, e le scelte dipenderanno da come stanno i singoli a pochi giorni dalla gara.

Il punto di partenza è quello di sabato: Dini; Allegretto, Di Gennaro, Quaini, Masciangelo, Cabianca; Vallocchia; Bruzzaniti, Coda, Cicerelli, Insigne. A Potenza era già stata una conferma, perché Longo aveva ripresentato gli uomini di Altamura, con Bruzzaniti preferito a Lunetta e Allegretto preferito a Perrotta. Al 57' il primo cambio era stato doppio: dentro Torrasi e Lunetta.

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Confermare chi ha appena perso è una scelta legittima, ma va spiegata. Vale se si pensa che il Viviani sia stato soprattutto una questione di episodi: il gol annullato a Cicerelli al 37' e il rigore di Castorani al 66', concesso dopo il controllo al Football Video Support sul contatto fra Bruzzaniti e Loiacono. Gli episodi però non spiegano tutto. Il primo gol è arrivato al 3', con Ghisolfi di testa su assist di D'Auria. Il Catania ha tenuto palla per il 56% del tempo, ma le occasioni più nitide le ha avute il Potenza, e Dini ha dovuto intervenire due volte su Selleri. Riproporre in blocco la stessa squadra significa sostenere che il problema non era negli uomini in campo. Noi questa certezza non l'abbiamo.

Una panchina più corta di quanto sembri

Anche perché le alternative sono meno di quante ne conti la rosa. Russo si è operato a Turku per una lesione agli hamstring e resterà fuori per il resto del 2026. Pagliai ha ripreso a correre dopo il problema al ginocchio destro, ma una data per il rientro non c'è. Ierardi è infortunato e Cabianca, in prestito dalla Cremonese, ne sta coprendo l'assenza. Aloi non gioca una gara ufficiale dal 26 ottobre 2025. Torrasi è condizionato da problemi fisici. Restano Lunetta e Perrotta, cioè le due esclusioni di Potenza, e da qui passa buona parte della scelta di domenica.

Il Giugliano arriva al Massimino quindicesimo con 10 punti, ma la classifica da sola non basta a giudicarlo. Ha appena battuto 3-1 il Foggia, con Luca Tulino in panchina dopo l'esonero di Lello Di Napoli: è la sua terza vittoria in campionato. Ha cambiato allenatore e ha appena vinto, quindi è una squadra che in questo momento ha fiducia in quello che fa.

La classifica non concede margini. Il Potenza è a nove punti, il Cerignola è quarto a 17, uno sopra di noi, e la Casertana ha i nostri stessi 16 punti. Bari e Sorrento hanno anche una partita in meno. Dopo Potenza Longo ha chiesto di non cercare alibi. Se domenica alle 15 schiera di nuovo quasi tutti gli stessi giocatori, il giudizio su quella scelta lo darà solo il risultato contro il Giugliano.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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