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Marchio storico, in corsa per l'asta anche il Comune di Catania

Alla gara per il marchio del vecchio Calcio Catania si aggiunge un terzo soggetto: la giunta Trantino vuole acquisirlo e darlo in comodato d'uso al club rossazzurro.

Marchio storico, in corsa per l'asta anche il Comune di Catania
Marchio storico, in corsa per l'asta anche il Comune di Catania — Grafica Arena Catania
Aggiornamento · 5 ott, 17:24

Il Comune di Catania ha reso ufficiale la propria discesa in campo con un comunicato della Giunta Trantino, che motiva l'asta non come interesse commerciale ma come tutela di un simbolo identitario da sottrarre a logiche speculative. Il sindaco ha chiarito che, in caso di acquisizione, l'amministrazione non intende interferire con le dinamiche sportive, ma concedere il marchio in uso alla società che milita al vertice del calcio cittadino. Nel comunicato si ipotizza anche un possibile impiego del logo in percorsi museali e culturali dedicati alla storia sportiva della città, con iniziative pensate per le nuove generazioni di tifosi.

Aggiornamento · 5 ott, 16:33

Lo stesso sindaco Enrico Trantino ha motivato la discesa in campo dell'ente comunale: il logo storico del Calcio Catania 1946 non può essere trattato come un asset qualsiasi, ma va tutelato nell'interesse della collettività cittadina. Una posizione che rafforza la candidatura del Comune accanto a Revolution Group e Catania FC nella corsa all'acquisizione del marchio.

Alla corsa per il marchio storico del Calcio Catania si aggiunge un terzo soggetto: il Comune di Catania. La giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino ha deciso di partecipare alla procedura competitiva, con l'obiettivo di acquisire il marchio e concederlo poi in comodato d'uso al club che prosegue la tradizione rossazzurra, sul modello già seguito in altre città come Vercelli, Ferrara e Modena.

Il Comune si inserisce in uno scenario già definito nelle scorse settimane: il Revolution Group aveva depositato la prima manifestazione d'interesse, mentre il Catania FC ha ufficializzato la propria partecipazione affidando pieni poteri al vicepresidente e amministratore delegato Vincenzo Grella.

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Le offerte vanno presentate entro le 11 del 14 ottobre, poi la vendita telematica asincrona partirà alle 11 del 15 ottobre e si chiuderà alle 11 del 22 ottobre, con proroghe automatiche di cinque minuti in caso di rilanci negli ultimi istanti. Base d'asta 55mila euro, rilanci minimi da 500 euro: la partita per uno dei simboli della storia rossazzurra entra nella fase decisiva.

Fonte: GoalSicilia

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