Potenza-Catania, il Viviani resta indigesto: gol annullato, rigore concesso e distacco salito a nove punti
Il 2-1 di sabato si chiude con lo stesso copione di tante trasferte lucane: un episodio arbitrale contestato che pesa sul risultato e una classifica che si allontana dalla vetta.

Il Viviani continua a non portare fortuna al Catania, e stavolta non è solo la sconfitta a far discutere. Al 37' Zago annulla un gol a Cicerelli, poi al 66' il Football Video Support trasforma un contatto in area tra Bruzzaniti e Loiacono in calcio di rigore: Castorani non sbaglia e il Potenza va 2-1, dopo il vantaggio firmato Ghisolfi al 3' su assist di D'Auria.
Allegretto accorcia al 90', ma è un gol che serve solo a rendere meno amaro il passivo: il Catania si consuma anche nei cartellini, chiudendo con sei ammonizioni (Allegretto, Longo dalla panchina, Coda, poi Caturano, Torrasi e Di Gennaro tra l'89' e il 90') contro due sole del Potenza. Si interrompe così la serie di risultati utili consecutivi che aveva portato la squadra di Longo dal 19° posto al podio del Girone C.
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Non è la prima volta che il Viviani lascia un retrogusto amaro ai rossazzurri: circa dieci mesi fa, il 14 dicembre 2025, il Catania era già uscito da quello stadio con un pareggio e il rimpianto di non aver sfruttato una lunga superiorità numerica. Due partite diverse, due allenatori diversi, ma lo stesso campo che sembra avere un conto aperto con la squadra etnea.
Nove punti e due squadre che si avvicinano
La classifica dice che il Catania resta 4° con 16 punti dopo 10 giornate, ma il distacco dalla vetta è salito a nove lunghezze: il Potenza capolista è ora a 25 punti. Nel frattempo Bari e Sorrento, che hanno una gara in meno, si sono avvicinati: un dettaglio che pesa più della semplice sconfitta, perché racconta un campionato che si sta comprimendo proprio mentre il Catania perde terreno.
Il nervosismo del finale, con tre cartellini gialli raccolti negli ultimi minuti, non è un dettaglio da archiviare: è il segno di una squadra che ha sentito l'episodio del rigore come un torto, e che non è riuscita a incanalare quella rabbia in una reazione pulita. Il gol annullato a Cicerelli resta un punto interrogativo che la società, nei giorni scorsi, non ha ancora sciolto con una presa di posizione pubblica.
Ora la testa va forzatamente al Massimino, dove domenica 25 ottobre arriva il Giugliano: un'altra occasione per fermare l'emorragia di punti dalla vetta, stavolta davanti al proprio pubblico e senza il peso di un arbitro che, secondo la piazza, ha già deciso una partita che si poteva chiudere diversamente.
Fonte: TuttoCalcioCatania



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