Cagliari-Juventus 1-1: due punti persi nonostante il dominio
La Juve domina per novanta minuti, va sotto con Maldini, pareggia con Muani e sbatte sul palo: un punto che sa di occasione persa, con il Cagliari già davanti in classifica.

Il primo segnale di una serata nervosa arriva al 17', con l'ammonizione di McKennie. Tre minuti dopo il Cagliari è già avanti: Maldini sfrutta l'assist di Mendy e sorprende la retroguardia bianconera. Un gol che pesa doppio, perché arriva contro una squadra che da lì in avanti prenderà in mano la partita senza però riuscire a tradurla in vantaggio.
Spalletti non aspetta il secondo tempo per muoversi: Zhegrova e Alajbegovic entrano già nell'intervallo, poi arrivano Woltemade al 60' e Cambiaso al 64'. La Juve si riversa nella metà campo del Cagliari e i numeri lo raccontano senza sconti: 72% di possesso, 22 tiri contro 4, 10 nello specchio contro appena 2. Ma per ottanta minuti il portiere del Cagliari risponde con nove parate e la porta resta chiusa.
L'episodio che sblocca tutto arriva all'81': Muani, servito da Alajbegovic, pareggia i conti e restituisce ossigeno a una squadra che aveva creato tanto senza raccogliere nulla. Quattro minuti più tardi lo stesso Muani colpisce il palo: il pallone del possibile vantaggio si ferma a un centimetro dal sogno, nel momento in cui sembrava che la partita potesse davvero girare.
Resta l'1-1, e resta la sensazione di due punti lasciati per strada contro una squadra che adesso sta sopra la Juve in classifica: Cagliari a 13, bianconeri sesti a 11. Dominare per novanta minuti e portarsi a casa un pareggio non è un dettaglio da archiviare: con 22 tiri e un palo a referto, il problema di stasera non è stato costruire la partita, ma chiuderla.



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