La classifica dopo sei giornate: la Juve è nel gruppo, non dove deve stare
Il pareggio di Cagliari lascia la Juventus sesta con 11 punti: dietro ci sono Napoli e Atalanta, ma davanti ci sono squadre che la piazza non temeva a inizio stagione. Il quadro dopo sei giornate, letto senza sconti.

Dopo il pareggio di ieri a Cagliari, la Juventus è sesta in classifica con 11 punti in sei giornate: 3 vittorie, 2 pareggi, una sconfitta, 9 gol fatti e 5 subiti. È una posizione che non racconta una crisi, ma nemmeno un rendimento che possa bastare a chi misura la stagione sui primi quattro posti: i due punti restati sul campo di Cagliari pesano esattamente per quello che sono, non per quello che la classifica potrebbe diventare più avanti, in una piazza che a ottobre non si accontenta di un piazzamento a metà gruppo.
In testa non c'è nessuno che stacca il gruppo: Inter e Lazio sono appaiate a 16 punti, e la Lazio in quella posizione è la prima sorpresa del girone. Dietro tiene il passo la Roma, terza a 14, mentre il Cagliari — quarto a 13 — è la sorpresa più netta: una squadra che di solito gioca altri campionati si trova lassù, davanti alla Juventus e a gran parte delle squadre che la Juve considera sue pari.
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Le pari-grado
Tra le squadre che la Juventus usa come metro — Inter, Milan, Napoli, Roma, Atalanta — il quadro di oggi è rovesciato rispetto a quello che ci si aspettava in estate. Il Milan è quinto a 12, un punto sopra i bianconeri; il Napoli campione d'Italia in carica è ottavo con 10 punti, l'Atalanta decima con 9: due squadre che a questo punto dovrebbero essere nella corsa al quarto posto insieme alla Juve, e invece stanno dietro. Anche il Como, di solito lontano da questi piani, è appaiato alla Juventus a 11.
Ed è qui che la classifica comincia a non dire tutto. Dalla seconda posizione, a 16 punti, alla decima, a 9, ballano appena sette punti dopo sei giornate: una vittoria o un pareggio in più spostano due o tre caselle in un solo weekend. Non è ancora il momento in cui i numeri misurano davvero la forza di una squadra — arriverà più avanti, quando le partite giocate saranno il doppio e le distanze si saranno fatte vere.
Per la Juventus il dato che pesa è un altro: la stagione scorsa si è chiusa fuori dalle prime quattro, e il sesto posto di oggi — con Napoli e Atalanta sotto, ma con Milan, Roma, Cagliari e le due di testa sopra — dice che il posto perso l'anno scorso non si riprende aspettando che gli altri sbaglino. Il margine su chi insegue è minimo, quello su chi precede pure: a questo punto del girone la differenza la fa chi non lascia più punti per strada come ieri a Cagliari.




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