Sei giornate, 11 punti, due in meno del quarto posto: i numeri della Juventus
Il pareggio di Cagliari non cambia la classifica: la Juventus resta sesta con 11 punti dopo sei giornate, a due lunghezze dal quarto posto e a cinque dalla vetta. Ecco cosa dicono davvero i dati della stagione fin qui.

Sei giornate di campionato, 11 punti, sesto posto: tre vittorie, due pareggi, una sconfitta. Il pareggio di Cagliari non ha spostato nulla in classifica, ma ha confermato un rendimento che fotografa esattamente dove si trova la Juventus oggi — lontana dal vertice e ancora fuori dalla zona che conta.
La distanza si misura in punti, non in sensazioni. Il quarto posto, l'obiettivo dichiarato della stagione, è occupato dal Cagliari con 13 punti: due più della Juventus. In vetta, appaiate a quota 16, ci sono Inter e Lazio, cinque punti avanti ai bianconeri; la Roma, terza, ne ha 14. Dopo sei giornate il distacco dalla zona Champions non è ancora largo, ma è un distacco reale, non una formalità da recuperare con calma.
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Il conto dei gol
Nove gol fatti e cinque subiti in sei partite: un bilancio che tiene, finché non si guarda chi li ha segnati. Il gol dell'81' di Randal Kolo Muani a Cagliari era il suo primo in campionato in questa stagione; Nick Woltemade, l'altro centravanti arrivato in estate, resta invece a secco in Serie A e ha segnato una sola volta in stagione, nel 5-0 di Europa League col NEC Nijmegen. Dusan Vlahovic e Jonathan David, ceduti in estate, hanno segnato insieme nove gol lontano da Torino nello stesso arco di partite: è il numero che pesa di più sull'attacco bianconero.
L'andamento, nelle ultime cinque gare, racconta un'altalena: vittoria con il Parma, pareggio con il Milan, sconfitta a Sassuolo, vittoria con l'Atalanta, pareggio a Cagliari. Una sola sconfitta in cinque partite non è un dato allarmante preso da solo, ma dentro quel dato c'è anche la serie aperta di due risultati utili consecutivi che oggi vale soltanto un sesto posto.
Sono numeri di metà ottobre, non un verdetto sulla stagione: dicono dove si trova oggi la Juventus — sesta, a due punti dal quarto posto e a cinque dalla vetta — con un attacco che segna ma non dai nomi su cui la squadra aveva puntato in estate. È la classifica, non l'umore, a dire quanto lavoro resti da fare.




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