Settima con 10 punti: la classifica dice che il quarto posto è a due lunghezze, non di più
Dopo cinque giornate la Juventus è settima con 10 punti, a due dal Cagliari quarto. I numeri raccontano un gruppo compresso in testa e una zona medio-alta dove quasi tutti possono ancora dire la loro.

Dieci punti in cinque gare, settimo posto: è la fotografia di oggi, non un verdetto. In testa c'è un terzetto — Roma, Inter e Lazio, tutte a 13 — con il Cagliari agganciato poco sotto a 12. La Juventus sta a due punti esatti da quel quarto posto, la soglia che a fine stagione vale la Champions League. Due punti dopo cinque giornate si recuperano in una partita, si perdono in un'altra: è una distanza, non un distacco.
Quello che salta all'occhio guardando la griglia è quanto sia compressa la zona che conta. Dal primo al settimo posto si passa da 13 a 10 punti: tre risultati diversi, cinque squadre comprese dentro quel margine. La Juventus condivide gli stessi 10 punti con il Frosinone, sesto, e il Como, ottavo — tre squadre appaiate a metà classifica che la differenza reti, che non abbiamo qui, finirebbe per ordinare più di quanto non facciano i punti stessi.
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Chi guarda la parte bassa della tabella nota nomi che non ci si aspetterebbe di trovare lì a questo punto dell'anno: Napoli a 7, Atalanta a 6, Fiorentina e Torino a 4, Bologna a 2. Sono squadre che la storia recente non abitua a partenze così, e il contrasto con un Frosinone sesto o un Como a quota 10 è quello che rende questa classifica più interessante del solito dopo cinque giornate. Ma è un contrasto da leggere con cautela: chi sta soffrendo ha tutto il campionato per sistemarsi, chi sta volando ha tutto il campionato per essere riportato giù.
Per la Juventus il dato più utile non è la posizione ma la distanza: tre punti dalla vetta, due dal quarto posto, zero vantaggio su chi sta subito dietro. Tre vittorie, un pareggio e una sconfitta in cinque gare sono una base, non una rotta già disegnata. Il che vuol dire che la squadra di Spalletti si gioca la propria classifica partita per partita, non sulla carta di ottobre.
La prima occasione per guadagnare terreno arriva già domenica 11 ottobre, in casa di uno degli avversari diretti per quel quarto posto: il Cagliari che oggi sta esattamente due punti più avanti. Non è una gara come le altre per quello che dice la classifica attuale — vincerla significherebbe scavalcare chi occupa oggi la soglia Champions, perderla significherebbe allargare una distanza che per ora è minima. A cinque giornate dalla fine della stagione manca moltissimo: ma la griglia di oggi dice che per la Juventus il bersaglio non è lontano, e questo, a inizio ottobre, è già un fatto che vale la pena guardare in faccia.




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