Martedì 13 ottobre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi bianconeri
Ultim'ora
Il puntoAFFIDABILE

Spalletti, il 30 ottobre si chiude il primo anno: ancora senza un undici fisso

«Siete bravi anche a perdere tempo», ha urlato Spalletti a Pisacane al triplice fischio di Cagliari. Dietro quella frase c'è l'ansia di un allenatore che il 30 ottobre completerà il suo primo anno bianconero senza aver ancora trovato un'identità, un undici riconoscibile o una classifica degna.

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti — Foto: Quirinale · Attribution

La reazione di Spalletti al diverbio con Pisacane, allo scadere di Cagliari-Juventus, non è stata la sfuriata di chi perde la testa per un episodio isolato. «Siete bravi anche a perdere tempo», ha accusato il tecnico bianconero rivolto all'allenatore del Cagliari. La parola chiave, in quella frase, è proprio «tempo»: quello che il Cagliari avrebbe dilatato ad arte, e quello che a Spalletti sta per scadere.

Il 30 ottobre, fra diciassette giorni, si completa il primo anno di Spalletti sulla panchina della Juventus. In un anno il tecnico non ha ancora dato alla squadra un'identità certa, un undici riconoscibile, una classifica degna del nome: la Juve è sesta con 11 punti dopo 6 giornate, alle spalle di Inter e Lazio (16), Roma (14) e Cagliari (13).

Leggi anche Rassegna stampa, lunedì 12 ottobre: Woltemade nel mirino, Zhegrova il migliore, e la lite Spalletti-Pisacane

Pesa, in questo bilancio, un dato che la panchina continua a certificare più che a smentire: chi entra a gara in corso spesso decide più di chi la comincia. Gatti da centravanti contro il Milan, Zhegrova contro il Sassuolo, Alajbegović a Cagliari — tutti subentrati, tutti più incisivi dei titolari che hanno sostituito. Finché sarà così, il cantiere resta aperto, e ogni risultato porta con sé la stessa domanda: chi è davvero l'undici titolare di Spalletti?

Intanto, fuori dal cantiere, qualcuno osserva con insofferenza crescente: Antonio Conte gira a dire «Voglio restituire identità a un grande club», parole che non riguardano direttamente la Juventus ma che, in un momento come questo, suonano come un promemoria scomodo per chi un'identità non l'ha ancora trovata.

Il test di domenica

La Juventus, prima di pensare al campionato, deve passare da giovedì, quando a Vigo affronta il Celta Vigo in Europa League. Il vero banco di prova per i nervi di Spalletti è però fissato per domenica 18 ottobre, quando all'Allianz Stadium arriva la Lazio capolista guidata da Gattuso: lì un gesto come quello riservato a Pisacane non sarebbe soltanto sconsigliato, sarebbe un rischio concreto.

Noi la vediamo così: un allenatore che si infiamma per un abbraccio ritardato non è nervoso per caso. È un allenatore che sa di avere, davanti a sé, un undici ancora da trovare e una scadenza che si avvicina. Il tempo, quello vero, non è una colpa del Cagliari. È il suo.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.