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Lecce, Di Francesco prepara due vestiti tattici: senza Pierotti per un mese e mezzo, il 4-3-3 non è scontato

In settimana il tecnico salentino ha alternato due squadre con sistemi diversi e non svela l'assetto di domenica alle 18 al Via del Mare. Il Lecce arriva dalla vittoria di Udine, noi dallo 0-3 con la Lazio e dal 2-2 col Rennes.

Di Francesco
Di Francesco — Foto: goal.com

Di Francesco non scopre le carte, e già questo dice qualcosa. Alla vigilia di Lecce-Juventus ha ammesso di aver fatto lavorare in settimana due squadre con sistemi di gioco differenti, senza anticipare quale sarà l'undici che troveremo al Via del Mare. «Il modulo lo fanno le caratteristiche dei giocatori», la sua spiegazione, con l'aggiunta che le soluzioni sono state provate perché a partita in corso possono capitare situazioni diverse.

Il 4-3-3 resta un'opzione, ma per giocarlo servono esterni offensivi con caratteristiche precise, e il Lecce ne ha uno in meno: Pierotti starà fuori almeno un mese e mezzo. Le alternative sono Geubbels ed Esteban, Fatah utilizzabile a destra, e Gandelman, che si allena con continuità ma, ha chiarito lo stesso Di Francesco, giocare largo non è la sua caratteristica principale.

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A centrocampo invece l'idea è meno nebulosa: il tecnico sembra orientato a confermare il terzetto che ha chiuso la partita di Udine, dove il Lecce ha vinto. Kaba è l'alter ego di Coulibaly, Gorter è in crescita ma deve ancora prendere sicurezza, Fofana e Gandelman restano a disposizione. Una struttura già collaudata, insomma, con ritocchi in corsa.

Cosa ha studiato di noi

Sul piano difensivo Di Francesco ha messo in evidenza la nostra frequenza nell'arrivare nell'ultimo terzo di campo e la pericolosità di movimenti e combinazioni. Tra i nostri attaccanti ha citato due nomi: Woltemade, apprezzato per come viene incontro e lega il gioco, e Kolo Muani, bravo ad attaccare gli spazi. Due caratteristiche diverse, per due risposte diverse della retroguardia salentina. Di Spalletti ha parlato come di un allenatore «di altissimo livello»; sul clima ha detto che «nel calcio tutto è possibile» e che «il coraggio va messo in campo».

Noi arriviamo in una settimana in cui, dopo lo 0-3 con la Lazio, il 2-2 col Rennes ci ha lasciato due gol presi prima dell'intervallo e un vantaggio durato dieci minuti. Domenica mancano Çelik e González, e sulle corsie restano Cambiaso e Kalulu: un Lecce che può cambiare pelle in corsa trova una Juve con meno soluzioni, non più. Il Lecce, 12° con 9 punti, con una vittoria ci passerebbe davanti, e Di Francesco in 19 partite contro di noi ha vinto una volta sola (Sassuolo, 2015/16): è un precedente che non basta a tranquillizzare nessuno, con la classifica che abbiamo.

La domanda che ci portiamo da due giorni è semplice: se l'avversario si prepara a essere due squadre, noi quale saremo? Con la Lazio e col Rennes abbiamo spesso rincorso. A Lecce, alle 18, serve una partita in cui non lo facciamo.

Fonte: Corriere Salentino

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