Bandierine per l'inno e Fagioli in bilico: la Fiorentina prepara la Juve senza una vittoria in casa in campionato dal 13 aprile
La Curva Fiesole prepara una coreografia con migliaia di bandierine, oltre 22mila biglietti sono già venduti e Vanoli pensa a Oulai al posto dell'ex bianconero. Domenica alle 20:45 al Franchi c'è l'ultima partita prima della sosta.

Migliaia di bandierine che, al momento dell'inno, formeranno un disegno sopra la Curva Fiesole. Firenze accoglie la Juventus così: i club del tifo viola stanno preparando una coreografia speciale per domenica sera alle 20:45, posticipo dell'11ª giornata. Il Franchi ha la capienza dimezzata dai lavori di restyling, ma i biglietti venduti hanno già superato quota 22.000: sarà pieno fin dove il cantiere lo consente.
Per la Fiorentina non è una partita come le altre, e lo sappiamo da sempre: a Firenze siamo la rivale per eccellenza. Stavolta però dietro all'attesa c'è anche un conto da saldare con il proprio stadio. In campionato i viola non vincono in casa dall'1-0 alla Lazio del 13 aprile, e il 4-2 di lunedì scorso in casa del Sassuolo li ha portati fuori dalla zona retrocessione per la prima volta in questa stagione. Il successo ha dato un po' di slancio, ma la classifica resta da squadra che deve ancora trovare continuità: proprio quella che Vanoli vuole cominciare a costruire contro di noi.
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Oulai insidia Fagioli, Pedro Goncalves ancora fuori
Il nome che ci riguarda più da vicino è quello di Fagioli. L'ex bianconero rischia il posto in regia: l'ingresso di Oulai a Reggio Emilia è piaciuto molto, e Vanoli potrebbe lanciarlo dall'inizio al posto suo. Per il resto la Fiorentina va verso la conferma dell'undici che ha battuto il Sassuolo, compreso il tridente con Mastantuono, Pellegrino e Njie, che lascia di nuovo fuori Pedro Goncalves. Njie ha appena ricevuto la prima convocazione nella nazionale maggiore svedese. Il confronto fra Mastantuono e il nostro Alajbegović lo abbiamo già raccontato; qui basta dire che la velocità di quel tridente è il pericolo principale.
Vanoli dovrà fare a meno di Pongracic, ancora alle prese con i postumi di una lesione mio-fasciale al capo lungo del bicipite femorale della coscia destra, e di Atta, fermo per un sovraccarico funzionale ai muscoli dell'addome. Resta fuori anche il lungodegente Parisi. Sta meglio invece Ranieri: dopo tre settimane di stop per un'infiammazione a un nervo del piede ha svolto parte del lavoro con il gruppo e proverà almeno ad andare in panchina. Al Viola Park la squadra ha lavorato sul piano tecnico-tattico, con un approfondimento dedicato alle situazioni su palla inattiva. Domani alle 12:30 Vanoli parlerà in conferenza stampa.
Da parte nostra, il punto è un altro. La Fiorentina ha giocato lunedì, noi giovedì ad Alkmaar, dove la squadra ha vinto 1-2 ma ha concesso 18 tiri all'AZ e ha subito il gol di Meerdink all'88'. Davanti a un attacco che vive di strappi, lasciare tanto campo agli avversari è un lusso che al Franchi rischiamo di pagare. Non basta pensare che chi è uscito da poco dalla zona retrocessione sia un avversario comodo: una squadra che non vince in casa da aprile, con lo stadio pieno e la coreografia per l'inno, ha tutto per giocarsi la partita dell'anno.
Il quadro è questo: siamo settimi con 17 punti, a sei dal Como quarto, con due risultati utili di fila alle spalle dopo il 2-0 al Napoli. Nello stesso turno ci sono Napoli-Lazio e Inter-Como, arbitra Colombo di Como. Poi arriva la sosta, dal 9 al 17 novembre.
A Firenze si decide con che classifica passeremo le prossime due settimane senza campionato.
Fonte: Tuttosport




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