Carnevali frena su gennaio: «Non pensiamo di poter fare chissà che cosa di straordinario»
L'amministratore delegato ha aperto l'assemblea dei 250 milioni chiedendo tempo e ricordando i vincoli con la Uefa. Al mercato di riparazione, insomma, non arriverà nessuna rivoluzione.

Dal mercato non arriveranno miracoli, e a dirlo è stato proprio chi tiene i conti. Giovanni Carnevali ha aperto l'assemblea degli azionisti con parole che chiudono la porta alle fantasie su gennaio: «Oggi non dobbiamo parlare troppo, dobbiamo parlare coi fatti. Abbiamo l'impegno del settlement agreement, dobbiamo rispettare tutto quello che la Uefa ci chiede e lavorare con le risorse che abbiamo, per cui non pensiamo di poter fare chissà che cosa di straordinario. Ci vuole un po' di tempo per rendere la Juve una grande società».
Il contesto rende queste parole ancora più pesanti. Il bilancio 2025/26 si è chiuso con 66 milioni di rosso, la nona perdita di fila, e il monte ingaggi da 142 milioni è il più alto della Serie A. Nello stesso giorno, ai soci si chiede un aumento di capitale fino a 250 milioni. In classifica siamo settimi con 17 punti, a sei dal Como quarto.
Apprezziamo la sincerità, ma la domanda resta: se i soldi nuovi non bastano per rinforzare la squadra, dove finiscono? Il 14 ottobre lo stesso Carnevali aveva detto che l'obiettivo era vincere l'Europa League. Ora la sua richiesta di tempo dovrà passare dal campo: giovedì alle 21 si gioca ad Alkmaar, mentre il mercato riapre il 2 gennaio.
Fonte: La Gazzetta dello Sport


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