Rabiot ha già cinque gol col Milan, Vlahovic è andato via a fine contratto: alla Juve pesa chi è uscito
Giovedì il Milan e la Juventus tornano in Europa League, contro Ferencvaros e AZ. In rossonero c'è un ex bianconero che segna e trascina, mentre la nostra rosa conta gli assenti e un attacco che non segna abbastanza.

Cinque gol. Li ha già segnati Rabiot con la maglia del Milan, e a Torino quel numero fa più male di qualsiasi pagella. Giovedì il francese gioca in Europa League contro il Ferencvaros. Noi la stessa sera, alle 21, siamo all'AFAS Stadion contro l'AZ. Le due squadre fanno la stessa strada, e su quella del Milan corre un giocatore che prima vestiva il bianconero.
La domanda scomoda è questa: il problema della Juve sono i giocatori comprati o quelli lasciati andare? Rabiot, Vlahovic, Szczesny, Soulé: chi se n'è andato forma una lista lunga. Nell'estate 2026 Vlahovic è uscito con il contratto non rinnovato, e con lui sono partiti Jonathan David, Miretti, Di Gregorio e Perin. Sono stati sostituiti, ma questo non dice ancora se la squadra sia migliorata.
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Un attacco da 13 gol in 10 giornate
I numeri dell'attacco non aiutano a difendere le scelte. In campionato la Juventus ha segnato 13 gol in 10 giornate ed è 7ª con 17 punti. Woltemade, in prestito dal Newcastle, ha 3 gol in 3 partite di Europa League e nessuno in Serie A. Kolo Muani in campionato ha segnato una volta sola, a Cagliari, e col Napoli i tifosi l'hanno fischiato. Il 2-0 di domenica l'hanno deciso un classe 2007, Alajbegović, al 70', e Boga, entrato al 72' e a segno all'87'. È una vittoria vera. Però mostra anche che le reti sono arrivate da chi parte dalla panchina o è appena arrivato, non da chi doveva prendere il posto di Vlahovic.
A centrocampo il confronto è ancora più duro. Rabiot è un centrocampista che segna e tiene in piedi il reparto. Da noi Spalletti ha detto «siamo in 13»: Locatelli resta fuori per oltre 60 giorni, Thuram e Sarr sono fermi, McKennie ha un indurimento all'adduttore e deve fare due giorni di riposo prima di essere rivalutato. Douglas Luiz ha segnato il suo primo gol bianconero a Lecce, McKennie lo ha fatto nella stessa partita. Ma in queste settimane un centrocampista capace di reggere il reparto da solo ci è mancato ogni volta che l'infermeria si riempiva.
Ecco il nostro giudizio. Chi costruisce la rosa risponde della rosa. Il monte ingaggi è di 142 milioni, il più alto della Serie A. Il bilancio 2025/26 si è chiuso con 66 milioni di perdita, la nona di fila. Proprio oggi l'assemblea ha votato un aumento di capitale fino a 250 milioni. Con questi numeri non basta dire che a fare la differenza sono stati gli infortuni. Se nel frattempo i giocatori ceduti fanno la differenza altrove, le scelte di chi li ha lasciati partire vanno discusse.
Fino al 2 gennaio 2027, quando riapre il mercato, si possono tesserare solo giocatori svincolati. La rosa resta questa, e giovedì ad Alkmaar le risposte devono darle Woltemade e chi c'è.
Fonte: La Gazzetta dello Sport




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