Juventus-Napoli 2-0: a decidere sono stati i cambi, non il primo tempo
Il 2-0 nasce dalla panchina e da un Napoli rimasto in dieci: la Juventus ha tirato 18 volte a 7 e ha avuto 13 corner contro 4.

Il primo tempo non ha detto molto: due ammonizioni nostre, Douglas Luiz al 16' e Lucumí al 20', una del Napoli con Marianucci al 38'. La partita è rimasta bloccata finché non è cambiata la squadra in campo. Il dato che la spiega meglio è quello dei tiri: 18 a 7 per la Juventus, 4 specchio contro 1, con 13 corner a 4. Il possesso, 49% contro 51%, dice che il Napoli la palla l'ha avuta eppure ha prodotto pochissimo.
La prima cosa concreta è l'ingresso di Zhegrova al 59'. Undici minuti dopo, al 70', il suo assist per Alajbegovic ha sbloccato la gara. Non è un dettaglio: la Juventus ha cambiato la partita con una scelta dalla panchina e l'ha pagata subito. Alajbegovic, arrivato in estate, ha chiuso l'azione e ha preso anche un'ammonizione al 71'. Subito dopo, al 72', sono entrati Boga e Kelly: Spalletti ha continuato a intervenire mentre la partita era aperta.
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La seconda cosa è il Napoli che si è complicato la serata da solo. Marianucci, già ammonito al 38', è stato espulso al 75' per un secondo giallo, cinque minuti dopo il gol. Da lì il Napoli ha dovuto difendere in inferiorità numerica, mentre la nostra pressione si è fatta più continua. I cambi di Conte nel frattempo, Beukema e Giovane al 79', non hanno riportato equilibrio.
La terza è il finale. All'82' è entrato Cambiaso e all'87' proprio Cambiaso ha servito l'assist a Boga per il 2-0. Due ingressi dalla panchina, quelli di Boga e Cambiaso, hanno prodotto il gol che ha chiuso la gara: la profondità della rosa ha fatto la differenza quando la partita si è allungata. Va detto con onestà che i due gol sono arrivati tardi, al 70' e all'87', e che per un'ora lo Stadium ha dovuto aspettare.
Il quadro è questo: Juventus 7ª con 17 punti in 10 gare, dopo le sconfitte con Lazio e Genoa. Una vittoria netta e meritata sui numeri, senza proclami: a inizio stagione nessun risultato è decisivo. Giovedì 5 novembre c'è l'Europa League ad Alkmaar, un torneo a parte, dove servirà la stessa continuità vista nel finale.



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