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Spalletti torna in sala stampa alla vigilia di Genova: si riparte dai 45 minuti «da squadra di rango» di Lecce

Prima di Lecce era rimasto in silenzio, oggi alle 16 l'allenatore torna a presentare la partita: domani alle 20:45 al Ferraris contro il Genoa. Il primo tempo del Via del Mare gli è piaciuto, la ripresa no.

Lecce-Juventus
Lecce-Juventus — Foto: juventus.com

Prima di Lecce non aveva parlato, per una scelta presa insieme alla società. Alla vigilia di Genoa-Juventus Luciano Spalletti torna davanti ai microfoni: la conferenza è fissata per oggi alle 16, a poco più di ventotto ore dal calcio d'inizio di domani alle 20:45 al Ferraris. È il primo vero passaggio pubblico dopo la vittoria che ha interrotto il digiuno in campionato che durava dal 20 settembre.

La partita da cui riparte è quella del Via del Mare, o meglio la sua prima metà. «Abbiamo giocato un primo tempo molto serio, di livello, da squadra di rango», ha detto l'allenatore dopo lo 0-2. Lì sono arrivati i due gol: McKennie al 29' sulla punizione di Douglas Luiz, poi lo stesso Douglas Luiz al 41' su assist di Gatti. Il resto della partita non va dimenticato, e infatti Spalletti non l'ha fatto: nella ripresa il Lecce ha tirato 12 volte contro le nostre 4, e lui ha criticato apertamente quei 45 minuti, con una frase che è già diventata un programma: «La Juventus è come rilasci la maglia, non come l'hai trovata».

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Una vittoria non basta a chiudere il discorso

Il punto è proprio questo. Lo 0-2 di Lecce ci ha portato a 14 punti, la soglia sotto la quale questa sarebbe stata la peggior partenza dell'ultimo decennio, ma ci ha lasciati settimi: -8 da Inter e Lazio, -4 da Roma e Milan, cioè dal quarto posto che è il minimo sindacale di questa stagione. Dietro ci sono un 0-3 con la Lazio fischiato dall'Allianz Stadium, una conferma «per ora» arrivata il giorno dopo e, secondo un retroscena, una riunione alla Continassa in cui la società avrebbe chiesto a Spalletti di cambiare modulo. Il 3-5-2 con due punte visto a Lecce è la risposta di campo. Se sia una scelta dell'allenatore o una richiesta subita, la differenza conta: chi allena risponde delle scelte, e per giudicarle bisogna sapere di chi sono.

La domanda che ci portiamo dietro è semplice: il primo tempo di Lecce è la Juve vera o una parentesi? Due tiri in porta, due gol: un'efficienza che non si ripete per contratto. E siamo ultimi in Serie A per percentuale di tiri presi da dentro l'area, un dato che nessun calcio piazzato ben riuscito può cancellare da solo.

A Genova Spalletti ha pochissimo da scegliere. Gli indisponibili sono otto: Locatelli, Çelik, González, Conceição, Yıldız, Thuram, Ekhator e Grabara, con Sarr da valutare dopo il fastidio all'adduttore accusato contro il Rennes. Davanti c'è il Genoa di De Rossi, che domenica ha battuto 1-0 il Venezia e arriva da due vittorie casalinghe di fila. Fischia Doveri.

Poi, senza respiro, domenica 1° novembre c'è il Napoli all'Allianz Stadium, il 3 novembre l'assemblea degli azionisti e dal 9 la sosta, cioè il momento indicato per un'eventuale svolta in panchina. Per Spalletti, la strada per arrivarci tranquillo passa da due partite in cinque giorni.

Comincia domani alle 20:45, a Marassi.

Il video ufficiale

Fonte: Tuttosport

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