McKennie a Lecce, la punizione con la finta: lo schema della Continassa ha già dato due gol
Koopmeiners finge, Douglas Luiz la mette in mezzo e McKennie la butta dentro al 29'. Lo stesso copione, contro il Rennes, era valso il rigore di Woltemade.

Il gol che ha sbloccato Lecce-Juventus non è stato un caso. Al 29', su una punizione da posizione centrale, sul pallone si sono presentati insieme Koopmeiners, mancino, e Douglas Luiz, destro. Koopmeiners ha accennato la rincorsa, portandosi dietro barriera e difensori; Douglas Luiz è arrivato dopo e ha scavalcato tutti con una parabola morbida al centro dell'area. McKennie ha attaccato lo spazio liberandosi della marcatura e ha colpito al volo: non il tocco più pulito della serata, ma la traiettoria ha ingannato il portiere. Era l'1-0, il primo vero affondo della partita.
È uno schema costruito alla Continassa, e non è la prima volta che lo vediamo. Quattro giorni prima, il 22 ottobre contro il Rennes, la stessa finta a due era stata eseguita con identiche modalità, ma con uno sviluppo diverso: Douglas Luiz aveva cercato sul secondo palo la testa di González, che aveva rimesso il pallone al centro. Ne era nato il fallo di mano di un difensore del Rennes e il rigore trasformato da Woltemade, quello del 2-2 al 67'. Due partite, due gol nati dallo stesso meccanismo.
Leggi anche Woltemade tiene in piedi la Juve, ma il 2-2 col Rennes non cancella i buchi: ora il Lecce
Il dettaglio che ci interessa è chi lo interpreta. Douglas Luiz arrivava a Lecce con 37 presenze senza un gol né un assist: nella stessa gara ha firmato l'assist per McKennie e, al 41', il 2-0 con il destro. Che il primo passaggio decisivo della sua esperienza bianconera sia arrivato da un calcio piazzato provato in settimana dice qualcosa sull'utilità del lavoro dello staff, ma non cancella il resto: a Lecce il possesso e i tiri (16 a 8) erano dei padroni di casa, e le due reti sono arrivate da due soli tiri in porta nostri.
Da tifosi, la domanda è se uno schema possa diventare una fonte stabile di gol in una squadra che in campionato ha segnato 11 reti in 8 giornate. Non lo sappiamo: due episodi sono pochi per parlare di un'identità, e gli avversari ora hanno il filmato. Ma vederla funzionare due volte nella stessa settimana, con Locatelli, Çelik e González fuori dall'undici di Lecce, dà almeno l'idea di un lavoro che porta qualcosa.
Mercoledì 28 ottobre alle 20:45 al Ferraris contro il Genoa sapremo se la finta di Koopmeiners trova ancora qualcuno che ci casca.
Fonte: DAZN




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.