Domenica 1 novembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi bianconeri
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Cambi giusti, ma il gol non può arrivare sempre al 70'

Zhegrova, Alajbegovic, Boga e Cambiaso hanno dato la spinta decisiva. Resta da capire perché la squadra debba sempre aspettare un'ora per trovarla.

Edon Zhegrova
Edon Zhegrova — Foto: Paté kroute · CC0

La lettura che conta è questa: la partita l'hanno cambiata le scelte dalla panchina. Zhegrova entra al 59' e undici minuti dopo serve l'assist ad Alajbegovic per il gol. Boga entra al 72' e segna all'87' su passaggio di Cambiaso, subentrato all'82' e decisivo cinque minuti dopo. Sono le tre scelte che Spalletti aveva rimesso in discussione in settimana, e l'esito dà ragione a chi le ha fatte. Va detto con nettezza, senza il tono di chi aveva dubbi e li ritira a metà.

I numeri dicono che la superiorità c'è stata: 18 tiri contro 7, 4 tiri in porta contro 1, 13 corner contro 4. Il Napoli è finito in dieci al 75' per la seconda ammonizione a Marianucci, ma il vantaggio era già nostro da cinque minuti. Il dato che pesa però è l'altro: la prima ora ha prodotto soprattutto ammonizioni, Douglas Luiz al 16' e Lucumí al 20', più quella di Alajbegovic al 71'. Una squadra che costruisce tanto e passa in vantaggio solo al 70' sta pagando un prezzo nella fase in cui dovrebbe già averla chiusa.

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Il nodo è lì: 13 gol in 10 partite sono il minor numero fra le prime dieci della classifica, anche se il Napoli, con una sola conclusione nello specchio, ci ha impegnato poco. Il 2-0 di questa sera non cancella il problema, lo mette in evidenza: quando entrano gambe fresche e idee diverse la Juventus diventa pericolosa, e allora la domanda per Spalletti è perché quella spinta non possa esserci dall'inizio. Il 7º posto con 17 punti, a 6 dal Como quarto e a 11 dalla Lazio prima, è un punto di partenza, non un verdetto: siamo a poche giornate dall'inizio.

Giovedì 5 novembre si va ad Alkmaar per l'Europa League, un torneo a sé che con il campionato non c'entra e che va preso sul serio. Il test non è ripetere il risultato, ma presentarsi con l'intensità mostrata dopo il 59' fin dai primi minuti, senza attendere i cambi. Se i subentrati hanno cambiato questa partita, il lavoro adesso è far sì che il resto della squadra non debba aspettarli.

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