Lunedì 12 ottobre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi bianconeri
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Nove parate subite, una sola fatta: il vero problema di Cagliari-Juventus

Un pareggio raggiunto con i cambi non copre il dato che pesa di più: ventidue tiri e un solo gol, mentre il portiere del Cagliari ne ha respinti nove.

Cagliari-Juventus Cagliari, i cambi giusti e il palo che nega la vittoria
Cagliari-Juventus Cagliari, i cambi giusti e il palo che nega la vittoria — Grafica Arena Juve

Il numero che racconta davvero Cagliari-Juventus non è il risultato, è il rapporto tra quello che la Juventus ha costruito e quello che ha portato a casa. Ventidue conclusioni, dieci nello specchio, e un solo gol: quello di Muani all'81'. Dall'altra parte il Cagliari ha tirato quattro volte, segnato una, e il suo portiere ha risposto con nove parate contro l'una sola di Vicario. Quando lo scarto tra occasioni create e occasioni finalizzate è così ampio, il problema non è stato il Cagliari: è stata la mira.

Il vantaggio di casa è arrivato al 20', con Maldini che ha sfruttato l'assist di Mendy in un momento in cui la partita era ancora in equilibrio. Da lì la squadra ha alzato il ritmo e ha preso in mano il pallino del gioco, ma per un'ora buona non è riuscita a trasformare quel predominio in un pareggio, restando indietro per troppo tempo contro un avversario che ha gestito con ordine i pochi momenti in cui è stato chiamato a difendersi.

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Quello che invece ha funzionato è stato l'impatto della panchina. Zhegrova, Alajbegovic e Woltemade sono entrati nella ripresa, Cambiaso al 64', e il pareggio è nato esattamente da lì: l'assist di Alajbegovic per il gol di Muani all'81' è il prodotto diretto di quei cambi. In una partita in cui i titolari non stavano trovando la via del gol, chi è entrato dalla panchina ha dato la scossa che serviva.

Il finale ha lasciato comunque l'amaro in bocca: a cinque minuti dal termine, Muani ha colpito la traversa, lo stesso giocatore che aveva pareggiato poco prima. Un'altra occasione buona per completare la rimonta, sprecata come tante altre nei venti minuti precedenti. È la sintesi della serata: la squadra ha creato abbastanza per vincerla, non per una ma per più volte, e non l'ha vinta.

Resta un punto che, visto il dominio della partita, sa di occasione mancata più che di risultato acquisito. La classifica dice sesto posto con 11 punti in 6 gare, e le ultime uscite raccontano un andamento ancora irregolare. Non è il momento per cercare consolazioni: è il momento di chiedersi perché, con questa mole di gioco, i gol continuino a mancare.

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