Dopo il Napoli parlano i fatti: nessuna dichiarazione da pesare
Del dopopartita non abbiamo virgolettati di Spalletti o dei giocatori. Non li inventiamo: guardiamo cosa dice il campo, e cosa dovranno dire le parole quando arriveranno.

Nel materiale che abbiamo sul dopo Juventus-Napoli non c'è una sola frase pronunciata da Spalletti o da un giocatore. Un commento che attribuisca parole a qualcuno senza averle sarebbe un falso, quindi niente virgolette: aspettiamo le dichiarazioni vere, e quando ci saranno le metteremo alla prova dei fatti.
I fatti, intanto, parlano da soli. Nel primo tempo la Juventus ha raccolto due ammonizioni, Douglas Luiz al 16' e Lucumí al 20'. La partita si è sbloccata al 70', quando Alajbegovic ha segnato su assist di Zhegrova, entrato undici minuti prima. Al 75' il Napoli è rimasto in dieci per la seconda ammonizione di Marianucci. Al 87' ha chiuso Boga, entrato al 72' al posto proprio di Alajbegovic, su assist di Cambiaso, subentrato all'82'. Fra il primo e il secondo gol sono passati 17 minuti.
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Se Spalletti parlerà di una squadra che ha trovato la risposta dalla panchina, il tabellino gli darà ragione: i cambi hanno pesato. Se parlerà di dominio, di una partita già in mano per un'ora, i fatti dicono altro: il vantaggio è arrivato al 70' e il secondo gol quando il Napoli giocava in inferiorità numerica da dodici minuti. Il risultato è netto, la serata è buona, ma la classifica resta quella di una squadra settima con 17 punti in 10 giornate, dopo una striscia di P-N-V-P-V.
Giovedì 5 novembre alle 21 c'è Alkmaar-Juventus all'AFAS Stadion, in Europa League: un torneo a parte, che col campionato non c'entra. Le parole del dopo Napoli, quando arriveranno, vanno lette con questa misura: una vittoria che fa bene, senza che a inizio stagione nessun risultato basti da solo a decidere qualcosa.




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