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Spalletti: «Non chiedetemi di lasciare». Il 2-2 col Rennes pesa di più

Carnevali parla di una panchina che «scotta», l'allenatore esclude un passo indietro. Ma le parole non bastano a coprire una partita che la Juventus aveva in mano dal 5'.

Juventus-Rennes «Non chiedetemi di lasciare»: Spalletti parla, ma il 2-2 col Rennes pesa
Juventus-Rennes «Non chiedetemi di lasciare»: Spalletti parla, ma il 2-2 col Rennes pesa — Grafica Arena Juve

Restano due frasi, e pesano più del risultato. Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale, ha detto che «Alla Juve la panchina scotta». Luciano Spalletti ha risposto a modo suo: «Non chiedetemi di lasciare». Lette insieme, raccontano una società che non nasconde la pressione e un allenatore che sente il bisogno di dire che non se ne va. Un club tranquillo non parla così, e infatti questo non lo è: dopo lo 0-3 in casa con la Lazio, il Rennes era la partita per cambiare discorso, e il discorso non è cambiato.

La frase di Carnevali non attacca nessuno, constata un fatto. Però detta adesso, da chi guida il club, suona come un avviso, e la partita le dà ragione. La Juventus era passata avanti al 5' con Çelik su assist di Woltemade, cioè aveva in mano la serata che le serviva. Poi Al-Taamari al 15' e il rigore di Dia al 43' l'hanno ribaltata prima dell'intervallo. Gatti è stato ammonito al 20' e tolto al 60', Çelik non è rientrato dopo l'intervallo. Una squadra che va sotto in casa dopo essere stata in vantaggio è il motivo per cui la panchina scotta.

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«Non chiedetemi di lasciare» è una frase onesta: dice cosa Spalletti non farà. Non dice però cosa cambierà, ed è questa la risposta che la piazza aspetta da chi allena. Il 2-2 è arrivato su rigore, con Woltemade al 67'. Il gol di Lucumí al 90' avrebbe girato la serata ma è stato annullato, e non c'è da costruirci sopra un rimpianto: i cambi di González, Boga, Lucumí e Alajbegović non hanno portato una rete valida. Chi allena risponde delle scelte, e stavolta le scelte hanno portato un pareggio dal dischetto in una partita europea, in casa, che andava vinta.

Domenica alle 18 c'è Lecce-Juventus, e lì le frasi conteranno poco. A Spalletti non si chiede di restare o di andarsene, gli si chiede di tenere un vantaggio per novanta minuti. Col Rennes la squadra non ci è riuscita, e il suo vantaggio era arrivato al 5'. Finché il campo non risponde diversamente, la frase di Carnevali resterà la più vera delle due.

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