Moggi sulla Juve dopo lo 0-3 con la Lazio: «Manca l'allenatore, il problema di fondo è questo»
L'ex direttore generale bianconero legge la sconfitta dell'Allianz Stadium partendo dalle parole di Bremer e dalla replica di Spalletti. Per lui la squadra «non ha giocato», e le assenze non c'entrano.

«Manca l'allenatore, il problema di fondo è questo». Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, ha usato queste parole all'indomani dello 0-3 con la Lazio. È un giudizio pesante, e arriva da qualcuno che il calcio bianconero lo conosce dall'interno.
Moggi parte dal dopopartita, cioè dalle frasi di Bremer: «C'è chi si nasconde quando sente i fischi, chi ha paura». Poi passa alla risposta di Spalletti, che ha ricordato come anche Bremer fosse dentro quella partita e l'abbia giocata, e che ha definito la Juventus inferiore alla Lazio, difficile darsi spiegazioni. Per Moggi la sostanza sta nelle dichiarazioni, più che nella gara. Dice che, a sentire Bremer, «si capisce la situazione della squadra».
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Sulla partita il suo giudizio è netto: «Non direi che ieri la squadra abbia giocato male, sono più d'accordo che non abbia giocato». Aggiunge che parlare della prestazione è fuori luogo, perché in campo non ci sono proprio scesi. Per spiegarlo ai numeri della gara si può guardare il primo tempo: Lazio in dieci per l'ammonizione di Taylor, nessun vantaggio per noi, Provstgaard al 37'. Poi Isaksen al 66' e Dele-Bashiru all'89'.
Moggi non crede ai paracadute. Sulle assenze taglia corto: «Quando ci sono queste dichiarazioni qui non ci sono infortuni che tengono». E sulla fiducia di Spalletti nella squadra, espressa fino alla vigilia, dice che sono «sicurezze che non dovrebbe avere». Per lui, nelle condizioni attuali, di sicuro non c'è niente. Sul futuro della panchina e sul nome di Conte, che torna dopo la sconfitta, indica altre squadre come le meglio condotte, Inter più che Roma, ma senza entrare nel merito del nostro caso.
La nostra lettura
Che la responsabilità sia dell'allenatore, o divisa con chi ha costruito la rosa, è una discussione che stiamo facendo da lunedì. Su una cosa Moggi ha ragione: quando due leader dello spogliatoio, uno in panchina e uno vicecapitano, si rispondono a distanza davanti a tutti, il problema non è più solo tattico. Siamo ottavi con 11 punti dopo 7 giornate, a otto punti da Inter e Lazio, e adesso la piazza chiede risposte, non spiegazioni.
Le risposte devono arrivare in fretta. Giovedì 22 ottobre alle 18:45 all'Allianz Stadium c'è il Rennes in Europa League, un torneo separato dal campionato. Poi, domenica 25 ottobre alle 18, Lecce-Juventus. Dopo questi giorni capiremo se la domanda sull'allenatore resta una voce o diventa la questione centrale della stagione.
Il video ufficiale
Fonte: ilNapolista




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