Montero, il figlio di Paolo: ottava presenza con la Next Gen, Spalletti lo nota
Il centrale di Montevideo, due anni più grande di Davide Marchisio, gioca ormai stabilmente nella squadra Under 23 e ha già convinto Spalletti: alla Continassa il tecnico ha apprezzato anche il mediano Ripani e l'ala Corigliano.

Alfonso Montero non ha mai cambiato ruolo da quando è arrivato alla Juve: difensore centrale, di Montevideo, ha ereditato dal padre Paolo tigna e leadership. È lui, oggi, il nome nuovo che si affianca a quello di Davide Marchisio nel discorso sui giovani di casa bianconera, in una settimana in cui la Continassa guarda più al vivaio che al campo.
Il suo percorso in bianconero è già lungo: la prima convocazione in prima squadra arriva nel dicembre 2024, firmata da Thiago Motta. Da allora Montero ha accumulato tanta esperienza in Primavera prima di approdare stabilmente in Next Gen, dove gioca ormai in pianta fissa — otto presenze già collezionate con la squadra Under 23.
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Non è un dettaglio isolato. Negli stessi giorni in cui la prima squadra conta gli infortuni di Thuram e Locatelli, entrambi fuori da qui a dicembre e oltre, e aspetta ancora Yıldız, ogni nome che sale dal settore giovanile pesa di più nei discorsi di Spalletti. Oltre a Montero, il tecnico ha apprezzato anche il mediano classe 2005 Ripani e l'ala classe 2009 Corigliano, osservati nei giorni dell'amichevole alla Continassa contro la Cremonese.
Resta presto per dire se Alfonso sia pronto al grande salto in prima squadra: la differenza fra una Next Gen giocata da titolare e la Serie A è ancora ampia, e la Juve lo sa bene dopo le difficoltà di tanti prodotti del proprio vivaio negli ultimi anni. Ma il temperamento che Spalletti gli riconosce, insieme ai minuti già maturati con continuità, è il motivo per cui il suo nome ha iniziato a circolare accanto a quello di Marchisio, convocato in prima squadra lo scorso 2 ottobre a soli 11 giorni dal primo contratto da professionista.
La Juventus arriva a questo appuntamento settima in classifica con 10 punti dopo cinque giornate, e la prossima gara in programma è la trasferta di Cagliari di domenica 11 ottobre. Fino a quel giorno, alla Continassa si continuerà a guardare anche ai nomi che arrivano da sotto: con due centrocampisti titolari fermi ai box, ogni alternativa in più non è un esercizio accademico.
Fonte: Tuttosport




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