Sedici giocatori passati dall'infermeria a fine ottobre, nove nomi alla preparazione atletica dal 2019: la Juve si rompe
Con le lesioni di Çelik e González sale a 16 il numero dei bianconeri che in questa stagione si sono già fermati per un problema fisico. Dal 2019 a oggi la preparazione atletica è passata per nove nomi, e la coincidenza con i cambi in panchina e in dirigenza è difficile da ignorare.

Sedici. Sono i giocatori della Juventus che a fine ottobre sono già finiti in infermeria, per un motivo o per l'altro, e mancano ancora sette mesi abbondanti di stagione. Gli ultimi due sono Çelik e González: gli esami al J|medical hanno evidenziato una lesione di basso grado al bicipite femorale per il primo e una lesione di basso grado al soleo destro per il secondo.
Nella lista c'è di tutto. Ci sono gli infortuni molto gravi, come quelli di Grabara e Locatelli, e ci sono gli affaticamenti, come quelli di McKennie e Sarr. Yıldız e Conceição si sono fatti male per un trauma, Sarr si è portato dietro un acciacco da altre esperienze e ha cominciato la preparazione in ritardo. Il bollettino di oggi dice che Yıldız, Locatelli e Thuram sono ancora fuori, che Conceição tornerà dopo la sosta del 9-17 novembre e che Ekhator è atteso tra fine ottobre e inizio novembre. Il capitano, il numero 10 e Thuram non ci sono: per Spalletti significa rinunciare a mezza spina dorsale della squadra.
Si potrebbe parlare di sfortuna, se fosse la prima volta. Non lo è. Negli ultimi anni la Juventus è stata in media la squadra di Serie A con più calciatori infortunati, e questa stagione ha toccato il record. I traumi non si possono prevedere, va detto. Le ricadute muscolari e gli affaticamenti a inizio stagione invece parlano del lavoro che si fa in settimana.
Nove nomi dal 2019
Simone Folletti ha guidato la preparazione atletica per cinque anni, dal 2014 al 2019. Da allora si sono susseguiti Losi, Ranzato, Bertelli, di nuovo Folletti, Colinet, Licini, Pertusio, Ragnacci e oggi Sinatti: nove nomi in sette anni. Negli stessi anni ai piani alti si sono alternati Paratici, Cherubini, Cristiano Giuntoli, Damien Comolli e Giovanni Carnevali, mentre in panchina sono passati Allegri, Sarri, Pirlo, ancora Allegri, Motta, Tudor e Spalletti. Ogni nuovo allenatore porta il suo staff e le sue idee sui carichi di lavoro, e ogni volta i giocatori ricominciano da capo.
Qui il problema non è uno solo, e non è dei giocatori. La preparazione fisica è un lavoro di anni: richiede di conoscere il corpo di ciascuno, la sua storia clinica e come reagisce ai carichi. Una società che cambia metodo a ogni rivoluzione tecnica non può poi stupirsi se l'infermeria si riempie. In più parliamo del monte ingaggi più alto della Serie A, 142 milioni, in un bilancio 2025/26 chiuso con una perdita di 66 milioni. Una parte di quei soldi è ferma ai box. La domanda da fare alla Continassa è semplice: chi risponde di questo, e con quale progetto si è scelto di ripartire ancora una volta?
Domenica alle 18 al Via del Mare la Juve affronta il Lecce con la rosa che le resta. Il mercato è chiuso fino al 2 gennaio e fino ad allora si possono prendere solo svincolati. Ci risulta che il destino di Spalletti dipenda anche da questa partita. Il problema è che i giocatori per giocarsela, intanto, finiscono uno dopo l'altro in infermeria.
Fonte: Calciomercato




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