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Nove indisponibili e 245 milioni fermi ai box: nessuno nei cinque grandi campionati ha l'infermeria della Juve

Al 6 novembre nessun club dei cinque grandi campionati aveva più giocatori fermi della Juventus. Il rientro di Çelik li porta a otto, ma stasera al Franchi Spalletti va con la rosa ridotta all'osso.

Nove indisponibili e 245 milioni fermi ai box: nessuno nei cinque grandi campionati ha l'infermeria della Juve
Nove indisponibili e 245 milioni fermi ai box: nessuno nei cinque grandi campionati ha l'infermeria della Juve — Grafica Arena Juve

Nove giocatori fermi, primo posto in una graduatoria che nessuno vuole guidare. Fra i club dei cinque grandi campionati, al 6 novembre nessuno aveva più indisponibili della Juventus, e il conto in valore di mercato arriva a 245 milioni. Oggi sono otto, perché Çelik ha recuperato in tempo per la Fiorentina. Il numero cambia di poco. Il problema resta.

La lista va letta per intero, perché il peso sta nei nomi. Quattro sono lungodegenti con infortuni gravi: Yıldız, Locatelli, Thuram e Grabara. Vuol dire il numero 10, il capitano, uno dei titolari della mediana e il portiere arrivato in estate. Locatelli è stato operato al menisco esterno del ginocchio destro e starà fuori circa 5-6 mesi, Grabara si è rotto il crociato. Yıldız punta a tornare tra il 14 e il 19 dicembre: la sosta non basterà a restituircelo. Poi ci sono i fermi per guai muscolari o colpi: Conceição, che con la spalla ha ancora tempi lunghi, González, Milik e Cambiaso, fermato da un affaticamento dopo Alkmaar.

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Al Franchi con quattro centrocampisti

Gli effetti si vedono già nella lista per Firenze, che abbiamo raccontato stamattina: 21 convocati e appena quattro centrocampisti. Senza Cambiaso le fasce vanno a McKennie e Cabal, in mezzo accanto a Koopmeiners gioca Douglas Luiz. Ormai Spalletti non sceglie più: mette insieme quello che resta. E stasera alle 20:45 la Juve gioca l'ultima partita prima della sosta, da settima con 17 punti in 10 giornate e a 6 punti dal Como quarto. Contro una Fiorentina sedicesima che in casa, in campionato, non vince dal 13 aprile, non ci si può presentare con l'alibi dell'infermeria. Non lo accetterebbe nessuno.

Per questo il dato fa più rumore di quanto sembri. Ci si può infortunare in qualsiasi squadra. Ma quando la stessa squadra perde nello stesso autunno il capitano, il giocatore più talentuoso e un portiere, e intanto gioca ogni tre giorni fra Serie A ed Europa League, la domanda arriva da sola: chi costruisce la rosa ha fatto bene i conti sulla profondità? Lo chiediamo senza processi: le cause di ogni infortunio non le conosciamo e non le inventiamo. Però la classifica dell'infermeria è un dato, e dice che oggi nessuno fra le grandi d'Europa sta peggio di noi.

Le risposte dal mercato non arriveranno presto. La sessione riapre il 2 gennaio 2027 e fino ad allora si possono tesserare solo svincolati. Carnevali ha già detto che a gennaio non si farà nulla di «straordinario», per via del settlement agreement con la Uefa. Si va avanti con chi c'è, e con le due vittorie di fila, Napoli e Alkmaar, a tenere su il morale.

Alle 20:45 si gioca al Franchi. Poi una settimana di sosta, dal 9 al 17 novembre, per capire quanti degli otto si potranno contare al rientro.

Fonte: Tuttosport

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