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Spalletti e l'atto di fede che la Juve deve dimostrare prima della Lazio

Il tema del giorno accosta la panchina bianconera a quella di Amorim al Milan: due allenatori sotto esame nello stesso momento in cui la Juve prepara Vigo con Spalletti già squalificato per la Lazio.

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti — Foto: Quirinale · Attribution

Il parallelo che si fa oggi tra Milan e Juve parte da un dato comune: la fiducia da dare a un allenatore sotto pressione. Per Spalletti il discorso si intreccia con tutto quello che è successo nelle ultime 72 ore, a partire dal pareggio di Cagliari che la piazza ha letto come un'occasione persa.

I numeri dicono sesta posizione, 11 punti in 6 giornate, 3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta, 9 gol fatti e 5 subiti: due lunghezze dal quarto posto occupato dal Cagliari, la squadra che domenica ha fermato la Juve sull'1-1 con le reti di Maldini al 20' e di Kolo Muani all'81'. Una serie di due risultati utili consecutivi che non basta a spegnere la discussione.

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Quella gara si è chiusa con il diverbio tra Spalletti e Pisacane al triplice fischio, costato a entrambi un turno di squalifica dal Giudice Sportivo: l'allenatore bianconero salterà la panchina di Juventus-Lazio del 18 ottobre all'Allianz Stadium, con Domenichini seduto al suo posto e la Curva Sud che diserterà lo stadio per protesta.

Sul piano del giudizio interno, Tacchinardi ha usato parole durissime: in rosa, a suo dire, solo un giocatore ha davvero il carattere Juve, e non gioca da titolare. Dall'altra parte c'è la dirigenza che prova a blindare il progetto: l'ad Carnevali ha scelto proprio la vigilia di Vigo per ricordare che «la Juve vuole vincere quel trofeo», riferendosi a un digiuno europeo che dura dal 1996.

Lo stesso Spalletti, in settimana, ha indicato il problema tattico che Cagliari ha riportato a galla: manca un partner offensivo per Kolo Muani, e l'idea di un 4-4-2 con gli esterni ad accentrarsi resta sul tavolo in vista di gennaio, perché il mercato è chiuso da 44 giorni e riaprirà solo il 2 gennaio. Stasera a Vigo, intanto, Woltemade gioca ancora da unica punta, lui che in campionato è a secco dopo quattro ingressi dalla panchina.

L'atto di fede di cui si parla, per noi, è soprattutto questo: il 30 ottobre Spalletti arriva al suo primo anniversario sulla panchina bianconera e la Juve non ha ancora un undici fisso. Se la dirigenza crede nel progetto lo ha detto a parole; tocca adesso al campo, a partire da questa sera, dare un segnale che fin qui non si è visto con continuità.

Prima tappa Vigo, alle 21 al Balaídos. Poi l'Allianz Stadium, domenica 18, con Spalletti in tribuna e la Curva Sud vuota: la fede si misura lì, non nelle dichiarazioni della vigilia.

Il video ufficiale

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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