Sette esami fino al primo novembre: la Juve di Spalletti senza più margine d'errore
Dopo il 3-2 di Reggio Emilia i bonus d'autunno sono già andati bruciati: da Cagliari al Napoli di Allegri si apre una serie di sette impegni in meno di un mese che arriva fino al giorno del primo compleanno di Spalletti sulla panchina bianconera.

Il calendario non lascia più margine. Il passo falso di Reggio Emilia contro il Sassuolo, il 3-2 che resta l'unica sconfitta delle prime cinque giornate, ha già consumato il margine di errore che la Juventus si poteva permettere in questo avvio: da qui al 1° novembre la squadra di Spalletti affronta sette impegni senza respiro, un esame dopo l'altro tra campionato ed Europa League.
La sequenza è segnata: Cagliari domenica 11 ottobre all'Unipol Domus, poi la trasferta di Europa League a Vigo contro il Celta, la Lazio all'Allianz Stadium, di nuovo il Rennes a Torino in Europa League, le trasferte di Lecce e Genoa e infine il Napoli allenato da Allegri, in casa, il giorno di Ognissanti. Quella sera coincide anche con il primo compleanno di Spalletti dentro al progetto bianconero, legato a un contratto che dura ancora due anni.
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La classifica racconta un settimo posto con 10 punti in cinque gare (3 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta, gol 8-4), a tre lunghezze dal vertice occupato da Roma, Inter e Lazio, tutte a 13, e dietro anche al Cagliari, quarto con 12. È lì che si gioca l'obiettivo minimo della stagione, il rientro in Champions League dopo un anno fuori dalle prime quattro: una mancanza che lo stesso Spalletti ha definito una «ferita». ## L'attacco che non basta
Il ritardo, più che nei punti, si vede davanti alla porta. Kolo Muani e Woltemade restano i più attesi sotto rete e continuano a vederla poco e male: gli esterni segnano, ma per reggere sette partite in meno di un mese alla Juventus serve che segnino anche i centravanti. È lì che Spalletti deve costruire, e in fretta, perché la squadra ha un'identità riconoscibile ma non ancora i gol per sostenerla.
Anche dietro la sensibilità al pericolo resta a tratti, non per tutta la partita: nel 2-0 all'Atalanta la gara rischiava di complicarsi quando una trattenuta plateale di Kalulu su Rowe non è stata punita. Un episodio che poteva costare caro e che si somma alle assenze pesanti di Yıldız, Thuram e Locatelli, tutte lontane dal rientro.
Nonostante questo, l'ambiente della Continassa resta sereno: la proprietà, con John Elkann vicino a Spalletti come non capitava da tempo con un allenatore bianconero, e la tifoseria che aspetta ancora la mossa giusta nell'emergenza, la cosiddetta «spallettata». Anche la dirigenza ha chiuso la porta a ogni suggestione diversa: «Conte? Abbiamo un progetto con Spalletti da portare avanti...», ha detto l'amministratore delegato e direttore generale Giovanni Carnevali. Il primo passo della rincorsa è domenica sera, a Cagliari.
Fonte: La Gazzetta dello Sport




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