Spalletti e la «Weston zone»: «McKennie gioca dove gli pare»
In una nuova intervista l'allenatore bianconero rilancia la stagione da «uomini forti» e si sofferma su tre singoli: la polivalenza di McKennie, il talento di Alajbegović e il passo che manca a Zhegrova per il salto di qualità.

Spalletti battezza una nuova espressione per descrivere McKennie: la «Weston zone», lo spazio di campo che il centrocampista texano riesce a coprire ovunque. «È una persona bella e viva, un grande uomo che sa fare tantissime cose: mediano, centrocampista, trequartista, gioca dove gli pare», ha detto l'allenatore, aggiungendo che «conoscere tutto il campo è un obbligo ormai» nel calcio di oggi.
Il tecnico si è soffermato anche su Alajbegović, che «può veramente stupire» se messo in un contesto sereno, e su Zhegrova, a cui manca «solo un ultimo passo» per diventare «un top player». Due giudizi che pesano sulle scelte di formazione per Cagliari, dove McKennie si gioca una maglia nella mediana rimaneggiata dalle assenze di Locatelli e Thuram.
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Spalletti ha chiuso guardando alla stagione scorsa, chiusa fuori dalle prime quattro: il rammarico più grande, ha detto, è «non avere mantenuto il livello altissimo espresso per quasi tutta la stagione», il calo che costò la Champions. Un monito che pesa sull'attuale settimo posto a 10 punti, con il quarto posto del Cagliari a due lunghezze e la sfida di Unipol Domus, domenica 11 ottobre, già alle porte.
Fonte: goal.com




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