Spalletti si è confrontato con la squadra: dal faccia a faccia esce il piano per il Rennes
Dopo lo 0-3 con la Lazio l'allenatore ha parlato con il gruppo alla Continassa. Giovedì alle 18:45 all'Allianz Stadium, contro il Rennes, la prima verifica.

Spalletti ha messo la squadra davanti a sé e ha parlato. Il confronto alla Continassa arriva due giorni dopo lo 0-3 con la Lazio, la sconfitta dei fischi dell'Allianz Stadium e delle parole di Bremer a fine gara: «C'è chi si nasconde quando sente i fischi, chi ha paura». Il vicecapitano si è poi scusato con i compagni, come abbiamo raccontato, e Spalletti a Il Club su Sky Sport aveva ammesso «molte fragilità» ed «errori in un contesto già molto difficile». Il faccia a faccia con il gruppo è il passo successivo: la ricostruzione di cosa si siano detti non è nelle nostre mani, e non la inventiamo.
Il contesto è quello che conosciamo. Ottavo posto con 11 punti dopo 7 giornate, 8 lunghezze dalla coppia Inter-Lazio a quota 19, un rendimento in campionato che da quando Spalletti siede su questa panchina dice 18 vittorie in 36 partite. La Lazio ha segnato con tutti e tre i tiri nello specchio, noi ne abbiamo fatti due in porta con il 58% di possesso e sei fuorigioco. La società non ha fatto strappi dopo domenica, mentre fuori dalla Continassa circolano i nomi di Conte, Pioli e Montella e un sondaggio online dà il 66% dei votanti per il ritorno di Conte.
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Il piano per ripartire passa dal Rennes, giovedì alle 18:45, terzo turno di Europa League, e dall'idea di cui abbiamo già scritto: difesa a tre e McKennie dietro due punte, con Kolo Muani e Woltemade insieme dopo i tre gol del francese nelle ultime due uscite. Senza Conceição, fermo per la lussazione alla spalla sinistra fino alla sosta di novembre, e senza Yıldız, Locatelli e Thuram, i margini per cambiare uomini sono stretti: si cambia la forma, non la rosa.
La nostra lettura è semplice. Un confronto con la squadra serve se da giovedì si vede qualcosa di diverso da quanto visto con la Lazio: una squadra che non si nasconde, per usare le parole di Bremer. Il Rennes alle 18:45 e poi Lecce domenica alle 18 sono le due partite in cui questa Juve e questo allenatore devono dimostrare che le parole dette alla Continassa valevano qualcosa.
Altrimenti il «per ora» che accompagna Spalletti dal lunedì mattina smette di essere una formula.
Il video ufficiale
Fonte: La Gazzetta dello Sport




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