Vicario padrone dei pali bianconeri: con Grabara ko e Neto squalificato, il riscatto da 8 milioni è a un passo
Alla Continassa Vicario è già la voce che pesa più di tutte, e il calendario gli consegna i guanti senza alternative: Grabara è fermo per il crociato, Neto sconta la squalifica rimediata con il Botafogo. Il riscatto fissato a 8 milioni, di cui avevamo già scritto, sembra ormai una formalità.

Non è bastato qualche buon intervento a convincere la Continassa: a far pendere l'ago della balanza verso Vicario è stato soprattutto il modo di porsi. Alla vigilia di Cagliari il portiere arrivato in estate dal Tottenham si ritrova senza alcuna alternativa in porta: Grabara è fuori per l'infortunio al crociato, Neto sconterà la squalifica rimediata nell'ultima gara con il Botafogo e salterà così la sua prima occasione con la maglia bianconera.
Vicario era arrivato da separato in casa dagli inglesi, con più dubbi che certezze addosso. Lo stesso Spalletti, in estate, aveva invitato pubblicamente a chiedersi i motivi di quella scelta: non il miglior biglietto da visita per chi deve difendere i pali di una squadra che si gioca il ritorno in Champions League. Tre mesi dopo, alla Continassa raccontano un giocatore che parla spesso nello spogliatoio, con un'autorevolezza che nasce anche dal fatto di sentire la Juve più di chiunque altro: da bambino, da ragazzo, e ora da professionista.
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La concorrenza di Grabara doveva servire proprio a questo: pungolarlo, tenerlo sul filo. Il crociato del polacco ha cancellato quella spinta. E con Neto, arrivato il 4 ottobre nell'ultima infornata di mercato, il discorso cambia ancora: il brasiliano non avrà nemmeno la possibilità di sfidarlo da subito, fermo per la squalifica portata in dote dal Botafogo.
Il risultato è che su Vicario cade un obbligo di continuità che, raccontano alla Continassa, non pesa come una pressione ma come una motivazione in più: lo status di titolare indiscutibile, per lui, è qualcosa da guadagnare allenamento dopo allenamento, non da dare per acquisito solo perché gli altri due non sono disponibili.
Il campo intanto parla la lingua del mercato: il riscatto di Vicario, fissato da tempo a 8 milioni nell'ambito del progetto di un reparto portieri più italiano — con Palmisani già nel mirino per il futuro — a questo punto assomiglia più a una formalità che a una scelta ancora da sciogliere.
Domenica 11 ottobre, alle 20:45, i guanti saranno ancora i suoi all'Unipol Domus, contro un Cagliari quarto in classifica con 12 punti. La Juventus è settima con 10 punti dopo cinque giornate: in un gruppo di squadre racchiuso in pochi punti, un portiere che non si deve più guadagnare la maglia partita per partita è, semmai, l'unica certezza fissa in un reparto che fin qui ha cambiato protagonisti quasi a ogni mese.
Fonte: Tuttosport




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