Auriemma: «37 lesioni muscolari con Conte, gli infortuni di oggi non lo assolvono»
Il giornalista di Stile Tv replica a chi usa gli stop in nazionale per alleggerire le responsabilità dell'ex tecnico sul capitolo infortuni, e boccia anche il 4-3-3 di Allegri: «Io sono per il 4-2-3-1».

Raffaele Auriemma non usa mezzi termini. A Stile Tv se la prende con chi, guardando agli infortuni rimediati in questi giorni in nazionale, prova a sgravare Antonio Conte dalle responsabilità sulle lesioni muscolari del suo biennio sulla panchina azzurra. Il conto che rilancia è secco: 37 infortuni muscolari nel ciclo dell'ex tecnico salentino.
"Io mi chiedo però come alcuni hanno fatto la professione a certi livelli", dice Auriemma. "Leggo 'questo è per chi diceva che gli infortuni erano responsabilità di Conte, avete visto ora?', innanzitutto sono numeri totalmente diversi e caratterizzate da gare in nazionale [...] sulla responsabilità del modo di lavorare di Conte ci siamo espressi dopo aver consultato i professionisti del settore, che non parlano certo pubblicamente per etica".
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Il passaggio più duro arriva subito dopo: "Se tolgono la responsabilità di 37 infortuni muscolari a Conte mi manca un pezzo: voi difendete l'indifendibile, mi va bene, ma vi chiedo se non è responsabilità di Conte allora potreste indicarmi la responsabilità di chi è? [...] Se ignorate il logorio di questi anni e rispondete sfortuna allora vi coprite di ridicolo".
Il tema non nasce nel vuoto: solo ieri Conte, in un'intervista a The Athletic, aveva parlato di un'esperienza "meravigliosa" ma capace di consumargli "tutte le energie", mentre un retroscena ricostruiva uno spogliatoio esausto che ne aveva chiesto l'uscita. Sulla stessa linea di Auriemma si era mosso anche Sosa, che a Radio Marte aveva legato i problemi muscolari di oggi al passaggio dai metodi intensi di Conte a quelli più leggeri di Allegri.
Auriemma allarga poi il discorso al presente tattico del Napoli, fermo a 7 punti in 5 giornate e a una manciata di gol segnati: "Non serve a nulla il modulo attuale, si continuerà a un gol circa a partita. Serve una svolta per fare di più, non stare là dietro per poi ripartire. Io sono per il 4-2-3-1, anche per l'emergenza, poi è costruito per questo. Altro che 4-4-1-1, io rabbrividisco".
Chiude segnalando l'emergenza di formazione: "Aumentano anche gli infortunati, con i rientri ne restano fuori 9". Un numero che la squadra conosce bene alla vigilia del Frosinone: Vergara fermo per la lesione al soleo, Olivera e Favasuli alle prese con le rispettive lesioni, Buongiorno atteso solo a inizio 2027, Anguissa in dubbio per la recidiva all'adduttore, Beukema e Badiashile reduci da stagioni già compromesse dagli infortuni.
Il 4-2-3-1 di cui parla Auriemma non è un'invenzione da bar: è la stessa carta che Allegri ha provato nei giorni di Castel Volturno per tenere insieme De Bruyne, Vergara e Højlund, salvo doverla rivedere proprio per lo stop del centrocampista di Frattaminore. Sabato 10 ottobre, ore 20:45 al Maradona, si vedrà se il tecnico condivide la stessa diagnosi.
Fonte: AreaNapoli




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