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Niente difesa a tre: Allegri sceglie il 4-3-3 contro l'Avellino, Neres adattato a mezzala

Nel test di oggi a Castel Volturno, porte chiuse, il tecnico ha smentito una settimana di indiscrezioni sul nuovo modulo: tra i tanti assenti, Neres è stato adattato a mezzala.

Allegri con la maglia del Napoli
Allegri con la maglia del Napoli — Foto: corrieredellosport.it
Aggiornamento · 2 ott, 16:09

Nel secondo tempo dell'allenamento congiunto, l'Avellino ha completato la rimonta andando a segno con Venturi e Di Maggio, fissando il punteggio sul 2-0 per gli irpini. Tra gli azzurri, Badiashile ha disputato l'intera partitella senza essere risparmiato, mentre Politano è stato sostituito all'intervallo; alla ripresa Rafa Marin ha preso il posto di Rrahmani al centro della difesa.

Giornata di smentite a Castel Volturno. Nel test di oggi, 2 ottobre, contro l'Avellino di Alessandro Nesta, disputato a porte chiuse, Massimiliano Allegri non ha provato nessuna difesa a tre: la squadra è scesa in campo con il 4-3-3, lo stesso modulo visto finora in campionato.

Nei giorni scorsi Corriere dello Sport e Il Mattino avevano indicato in Sam Beukema il tassello per un'eventuale retroguardia a tre, mentre Sky Sport non escludeva un passaggio al 3-4-2-1 in vista del Frosinone; Repubblica scriveva che Allegri avesse finora solo assecondato la richiesta di un 4-3-3 senza convinzione piena. Il test di oggi va nella direzione opposta a quelle letture.

Leggi anche Avellino, il secondo test di Allegri: Beukema e Neres sotto osservazione

A pesare, più del modulo, è stata l'emergenza: diciotto uomini indisponibili tra nazionali e infortunati. Dieci giocatori erano impegnati con le rispettive selezioni, e agli ordini di Allegri mancavano anche McTominay, Meret, Marianucci, Anguissa, Alisson, Giovane e Spinazzola, oltre a Buongiorno.

La formazione e il nodo centrocampo

Il giornalista Ciro Troise, a Radio Napoli Centrale, ha raccontato l'undici di partenza schierato da Allegri: Contini; Beukema, Rrahmani, Badiashile, Melnyk; Neres, Chiummariello, Anic; Politano, Lucca e Pereyra. Il dato della giornata è tutto nella posizione di Neres, arretrato a fare la mezzala.

«È anche vero che Allegri non ha centrocampisti», ha chiosato Troise. Una lettura che fotografa bene il momento: con Anguissa fermo per la recidiva all'adduttore e McTominay ancora ai primi passi del recupero dopo l'operazione al cuore, il tecnico ha dovuto reinventare un reparto rimasto scoperto, e lo ha fatto spostando un esterno offensivo in mezzo al campo anziché testare soluzioni difensive alternative.

Resta da capire se il 4-3-3 di oggi sia la risposta definitiva al dibattito sul modulo o solo una delle tante prove di una sosta in cui Allegri ha avuto, per la prima volta in stagione, il tempo per sperimentare. La certezza arriva sabato 10 ottobre, quando il Napoli affronterà il Frosinone al Maradona con l'obbligo di uscire dalla peggior partenza degli ultimi dieci anni.

Fonte: Il Napolista

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