Napoli-Bodø/Glimt, il problema non è il vantaggio: è tenerlo
Tre volte in vantaggio e tre volte ripreso, con l'ultimo gol subito al 90': l'attacco ha retto, la fase difensiva no, e con i cambi dell'ultimo quarto d'ora non è migliorata.

Il dato che resta di questa partita è la sequenza dei vantaggi buttati. Politano all'1', pareggio di Hauge al 27'. McTominay al 41', pareggio di Helmersen al 62'. Il 4-2 con l'autogol di Bjørtuft all'88' e due minuti dopo il 4-3 di Fet. Solo il 3-2 di McTominay al 75' non è stato cancellato, e non per merito di una difesa che ha chiuso: perché nel frattempo è arrivato un gol in più. Con 17 tiri e 8 nello specchio l'attacco ha fatto il suo mestiere; i 15 tiri e le 5 punizioni dalla bandierina concessi al Bodø/Glimt dicono che dall'altra parte il mestiere non l'ha fatto nessuno.
I due pareggi norvegesi arrivano dalla stessa fonte, l'assist di Fet, prima per Hauge e poi per Helmersen, e lo stesso Fet firma il gol del 90'. Un avversario che segna tre volte al Maradona con un uomo solo a costruire tutto non ha trovato una difesa, ma un varco aperto e lasciato tale per tutta la sera. Senza Buongiorno in lista la coppia era Rrahmani-Marín, e il cambio al 79', Beukema per Spinazzola, non ha spostato niente: i due gol dopo quell'ingresso sono stati uno a favore e uno contro. Il possesso al 57% per il Bodø/Glimt racconta una squadra ospite che ha avuto il pallone più degli azzurri, in casa nostra, e lo ha usato.
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Quello che ha retto è il reparto davanti, e qui i fatti sono netti. McTominay ha segnato al 41' e al 75' e ha colpito il legno al 60': è l'uomo che ha deciso il risultato. Politano ha aperto all'1' su assist di Spinazzola e ha servito il 3-2. De Bruyne ha messo l'assist per il 2-1. Tre dei quattro gol portano la firma di McTominay e Politano, il quarto è un autogol. Tradotto: senza una serata così dei due il punteggio finale sarebbe stato un altro, perché le reti concesse sono state tre in ogni caso.
La gestione della panchina merita una lettura a parte. Anguissa ammonito al 48' è uscito al 60' per Lobotka; Lang ammonito al 58' è uscito all'80' per Giovane: Allegri ha tolto entrambi i cartellini, una scelta prudente e leggibile. Meno leggibile il minuto 79, con Olivera e Beukema dentro per Politano e Spinazzola, cioè gli autori di un gol, due assist e del primo vantaggio della serata. Da lì all'ultimo fischio: Di Lorenzo ammonito all'86', l'autogol di Bjørtuft, il gol di Fet. Il Bodø/Glimt ha cambiato quattro uomini all'84' e sei minuti dopo ha segnato; il Napoli aveva già rifatto mezza squadra e il 4-2 non è bastato a chiudere i conti.
In una settimana in cui Allegri è in discussione per gioco e intensità, questa partita non chiude il discorso: lo rende più preciso. L'intensità davanti c'è stata, quattro gol lo dimostrano; quella dietro no, e tre reti prese in casa da chi ha tirato 15 volte non sono un dettaglio da serata storta. Il torneo prosegue con il Porto, in trasferta; prima, sabato alle 18 al Maradona, c'è la Roma. Con questa fase difensiva il risultato di ieri è un avvertimento, non una garanzia.




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