Spalletti: «Lobotka era ai margini, si era dimenticato di quanto fosse forte»
L'attuale allenatore della Juventus, in un'intervista a Tuttosport, racconta come trovò lo slovacco al suo arrivo sulla panchina azzurra e come lo riportò al centro del progetto.

"Lobotka l'ho trovato fuori, si era dimenticato di quanto fosse forte perché era un giocatore ai margini": così Luciano Spalletti, oggi sulla panchina della Juventus, racconta a Tuttosport la situazione in cui si trovava il centrocampista slovacco quando arrivò al Napoli. La chiave, per l'allenatore, fu psicologica prima che tattica: "Devi giocare su questo fatto, dicendo loro: 'Ho scelto te'. Bisogna dire qualcosa, a volte, per farli tranquillizzare".
Spalletti allarga il ragionamento al rapporto tra chi allena e chi gioca, citando anche i casi di Kvaratskhelia, Salah e Pizarro per spiegare come posizione e contesto possano far emergere il talento di un calciatore, pur restando la qualità del giocatore il fattore decisivo. Sul centrocampista slovacco, il club azzurro ha già un accordo che prevede un prolungamento automatico di un anno: il contratto, assieme a quello di Meret, resta tra i dossier ancora apertI in casa Napoli.
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Fonte: Tutto Napoli




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