Il Napoli vince comodo, ma il dubbio Allegri resta aperto
Il 3-0 sul Frosinone conferma il controllo totale del match, ma non chiude il dibattito su gioco e conferenze stampa che circonda Allegri.

Un solo tiro nello specchio concesso in tutta la partita, un portiere, Milinković-Savić, chiamato a un solo intervento: i numeri di oggi dicono che il Napoli ha controllato la partita dall'inizio alla fine, non che l'ha sofferta e vinta di slancio. De Bruyne sblocca dal dischetto al 29', Lang raddoppia tre minuti dopo, al 32': da lì nasce il 3-0 finale, su una base di diciotto tiri complessivi, sette nello specchio contro uno solo del Frosinone e sei corner conquistati. Chi in questi giorni parla di gioco sterile deve fare i conti con questi numeri: oggi il Napoli ha creato, e lo ha fatto con continuità.
Va però misurato chi c'era dall'altra parte. Il Frosinone resta a 10 punti in 6 gare, nono in classifica: un diretto concorrente di metà classifica, non una big da abbattere per dimostrare qualcosa. Il Napoli sale a sua volta a 10 punti ma resta settimo, con davanti un gruppo — Inter a 16, Roma e Lazio a 13, Cagliari a 12 — che in questo momento gioca un campionato diverso. Vincere in casa contro una squadra al proprio livello è quello che la classifica impone di fare, non un risultato che chiude il discorso sulle difficoltà di inizio stagione.
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Nella ripresa la partita si è gestita più che giocata: cinque cambi per parte fra il 46' e l'83', due ammonizioni nel finale per Rrahmani e Badiashile, e un Frosinone che ha commesso dodici falli contro gli otto del Napoli senza mai creare un vero pericolo. È la fotografia di una squadra che, acquisito il vantaggio nel primo tempo, ha preferito controllare il pallone e il cronometro piuttosto che continuare a spingere. Legittimo con un 3-0 in tasca, ma è anche esattamente il tipo di secondo tempo che alimenta chi contesta la proposta di gioco: tanta solidità, poco spettacolo nella ripresa.
Il punto non è se il Napoli abbia vinto meritatamente: lo ha fatto, con margine. Il punto è se questa vittoria risponda alle domande che la piazza pone ad Allegri su gioco e conferenze stampa, e la risposta onesta è che risponde solo in parte: contro un Frosinone di pari classifica, mai davvero pericoloso, il controllo totale della gara era quasi dovuto. La prova più severa arriva martedì, a Villarreal, in Champions League: lì il contesto cambia e le certezze di oggi si misureranno su un campo che non perdona la gestione a basso regime vista nella ripresa col Frosinone.




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