Napoli-Lazio, dieci maglie assegnate e un solo dubbio: Vergara o Lang
Allegri ha deciso quasi tutto per domenica alle 12:30 al Maradona: 3-5-1-1, Meret in porta, la difesa di Porto davanti a lui, De Bruyne dietro Højlund. Resta aperto solo il ballottaggio fra Vergara e Lang. Intanto De Laurentiis, a Castel Volturno, ha confermato la fiducia ad Allegri e a Manna, ma chiede miglioramenti.

Dieci maglie hanno già un nome, l'undicesima se la giocano Vergara e Lang. Per Napoli-Lazio, domenica alle 12:30 al Diego Armando Maradona, Massimiliano Allegri prepara un 3-5-1-1: Meret in porta; Rrahmani, Rafa Marín e Beukema in difesa; a centrocampo Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay e uno fra Vergara e Lang; De Bruyne dietro a Højlund, unica punta.
Il dubbio non è da poco: Vergara è un centrocampista, Lang un attaccante, e chi dei due giocherà dirà quanto Allegri vuole rischiare contro la capolista. Vergara a Porto era titolare. È stato ammonito al 1' ed è uscito al 78', con la squadra sotto 2-1. Nel frattempo Mancini lo ha chiamato in Nazionale: è l'unico del Napoli fra i 31 convocati. Scegliere fra i due vuol dire scegliere fra un po' più di copertura e un po' più di gamba in avanti. Dopo il 2-0 di Torino, la piazza rimprovera ad Allegri proprio di scegliere troppo spesso la prima.
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La difesa del Dragão, ancora senza terzini
Il resto dell'undici non sorprende, perché Allegri ha poco da scegliere. Mancano Di Lorenzo, Olivera, Spinazzola e Favasuli, cioè tutti i terzini di ruolo; mancano anche Buongiorno, Badiashile, Lobotka, Neres e Alisson Santos, mentre Marianucci è squalificato. Così dietro tocca di nuovo a Beukema, Rrahmani e Rafa Marín, gli stessi tre che mercoledì al Dragão hanno preso quattro gol. Due sono nati da calci d'angolo, e tre sono arrivati dal 71' in poi. Rafa Marín a Porto è stato espulso all'89', ma era Champions: in campionato può giocare. È la difesa che Allegri ha a disposizione, non quella che sceglierebbe. Però la tenuta nell'ultima mezz'ora, che è mancata a Torino e a Porto, non dipende dagli assenti.
C'è poi il nome che pesa di più: De Bruyne trequartista. A inizio settimana il belga era fra gli indisponibili per la distorsione alla caviglia dell'1 novembre. Se domenica sarà in campo, il suo rientro è la vera notizia di questa formazione. E arriva mentre lo spogliatoio è diviso proprio attorno a lui, dopo le scene con Lucca a Porto. Allegri dovrà far funzionare la squadra intorno al giocatore che in questo momento la divide di più.
Sopra la formazione c'è tutto il resto. De Laurentiis è andato a Castel Volturno per parlare con Allegri e con Giovanni Manna: ha ribadito la fiducia a tutti e due e a gennaio vuole garantire all'allenatore acquisti importanti. Ma pretende miglioramenti, e il futuro di entrambi dipende dai risultati: altre sconfitte metterebbero seriamente in discussione la panchina. Da stasera alle 19 la squadra è in ritiro all'hotel Gli Dei di Pozzuoli, fino alla partita.
La Lazio arriva prima con 28 punti, il doppio dei nostri 14. Non perde da dieci giornate e questa settimana non ha giocato in Europa, mentre noi arriviamo da Torino e da Porto. Le mancherà il capitano Zaccagni, fermo per una lesione al quadricipite. Il Napoli è ottavo, a 9 punti dal quarto posto che Allegri aveva indicato come obiettivo.
Una domanda ce la facciamo: se il problema degli ultimi due ko è stato reggere fino alla fine, che cosa cambia mettere Vergara o Lang? Probabilmente poco. Conterà di più come entreranno in campo gli altri dieci e cosa farà la panchina quando la partita girerà. A Porto i cambi sono arrivati al 78', quando eravamo già sotto. Domenica a mezzogiorno e mezzo si capirà se la lezione è servita.
Fonte: AreaNapoli



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