
Le notizie di questa puntata

Varela, il Napoli lo vorrebbe a gennaio: ma Manna può anche lasciarlo a Monza fino a giugno
Rrahmani, a Monza un colpo allo sterno ma nessun allarme: punta la Juventus

Rizzetta, il piano B se il Napoli non si vende: Juve Stabia o Real Aversa, da trasferire e ribattezzare
La puntata, parola per parola
404 paroleBuonasera tifosi azzurri, è venerdì trenta ottobre e questo è Il Napoli in tre minuti.
C'è un'intervista registrata a settembre che, riletta oggi, sembra un bollettino medico. Giovanni Manna mette in fila i suoi acquisti: McTominay in cima, De Bruyne quarto. Il guaio è il resto della lista. Dei suoi primi cinque colpi, tre sono in infermeria, e domenica a Torino ci saranno solo quei due. Nella stessa intervista il direttore sportivo ammette che Kvaratskhelia non è mai stato rimpiazzato e parla di fine di un ciclo. Va detto, sono parole oneste. Ma al bar la domanda viene da sola: se lo sapevi a settembre, chi doveva costruire quello che viene dopo? La rosa la fa la società. E oggi quattro difensori su dieci non sono disponibili.
Ed è proprio là dietro che si gioca la vigilia. Rrahmani a Monza è uscito all'intervallo con un trauma contusivo allo sterno. Lo staff medico non è preoccupato, e lui punta la Juventus. Non è un dettaglio. Con lui in campo il Napoli subisce meno di un gol a partita, senza di lui ne prende più del doppio. Mancano Neres, Badiashile e Spinazzola. Lobotka resta in dubbio, con una caviglia sui cui tempi non c'è accordo nemmeno fra chi la racconta. In panchina ci sarà Marco Landucci, perché Massimiliano Allegri è squalificato.
Domenica alle venti e quarantacinque, all'Allianz Stadium, Juventus e Napoli hanno gli stessi quattordici punti: chi vince si lascia dietro l'altra. L'uno a quattro di Monza ha riacceso l'ambiente, ed è giusto. Ma a Torino una serata di gol non basta, se poi si torna a difendersi bassi. La piazza chiede una squadra che non si chiuda, e su questo il conto lo paga chi allena, in panchina o in tribuna.
Poi c'è gennaio. Il primo nome è Varela, il capocannoniere della Serie A, quello che mercoledì ci ha segnato. Le strade sono due, e in una delle due arriverebbe solo a giugno. Un rinforzo a giugno, con questa classifica, è una risposta che il tifoso fatica ad accettare.
Ultima cosa. Matt Rizzetta si dice fiducioso di chiudere con Aurelio De Laurentiis, ma ha già un piano B: comprare la Juve Stabia o il Real Aversa, spostare il club e dargli un marchio calcistico napoletano. Lo diciamo con calma: un nome si può comprare, una città no.
Ci sentiamo domani sera alle diciotto e trenta. Intanto passate su arenarete punto com slash napoli. Forza Napoli.
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