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Rizzetta, il piano B se il Napoli non si vende: Juve Stabia o Real Aversa, da trasferire e ribattezzare

Il fondatore di Underdog si dice fiducioso di chiudere con De Laurentiis, ma non vuole che la trattativa si trascini a lungo nel 2027. Se salta, ha già pronta un'alternativa: comprare un altro club, spostarlo e dargli un marchio calcistico napoletano.

Rizzetta, il piano B se il Napoli non si vende: Juve Stabia o Real Aversa, da trasferire e ribattezzare
Rizzetta, il piano B se il Napoli non si vende: Juve Stabia o Real Aversa, da trasferire e ribattezzare — Grafica Arena Napoli

Se la SSC Napoli resta fuori portata, Matt Rizzetta ha già pronto un altro club. Underdog Global Partners, la sua società di investimento, sta valutando di comprare la Juve Stabia, oggi in Serie B, oppure il Real Aversa 1925, che gioca in Serie D. L'idea è trasferire poi una delle due società e cambiarle il marchio, usando la proprietà intellettuale di una squadra di calcio napoletana che non esiste più e che Underdog ha comprato all'inizio di quest'anno. L'investimento previsto è di circa 100 milioni di euro, da spendere soprattutto in infrastrutture.

La tempistica conta quanto il piano. Rizzetta si dice «fiducioso» di arrivare a un accordo con De Laurentiis, ma non vorrebbe che la trattativa andasse troppo avanti nel 2027 prima di guardare alle alternative. Il primo tentativo di Underdog di acquistare il club risale alla fine del 2025, e a ottobre 2026, secondo lo stesso Rizzetta, le trattative erano ancora aperte. Il presidente invece ha smentito con fermezza che il Napoli sia in vendita. Sul prezzo le distanze restano: De Laurentiis chiederebbe circa 2 miliardi di euro, Underdog valuterebbe il solo club fra 1 e 1,3 miliardi. Per avere un termine di paragone, nelle classifiche dei club più preziosi al mondo il Napoli è trentesimo, con una valutazione di 795 milioni di dollari e 204 milioni di dollari di ricavi nel 2025.

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Il colosso multisportivo e il «bene più importante»

Il progetto di Rizzetta va oltre il calcio. Negli ultimi due anni Underdog ha preso il controllo della squadra maschile e di quella femminile del Napoli Basket, ha un accordo di principio per le squadre di pallavolo della città e ha aperto colloqui nel motorsport, nel rugby, nella pallanuoto e nel mattone. L'obiettivo è mettere tutto sotto un'unica struttura, un «colosso multisportivo sotto il marchio Napoli» sul modello di Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Nei piani c'è un'arena per il basket da circa 300 milioni di euro, con 12.000 posti per le partite e altri 3.000 per i concerti. Rizzetta prevede che i ricavi della squadra di basket passino da circa 10 a 15 milioni di euro. Più avanti vorrebbe aprire il progetto ad altri investitori con un fondo che, secondo le sue previsioni, potrebbe superare i 20 miliardi di dollari in 15-20 anni. Il pezzo centrale però è sempre la SSC Napoli, che lui stesso chiama il «bene più importante» della città.

Le sue parole vanno lette per intero: «Napoli sta vivendo un'esplosione turistica. C'è la Costiera Amalfitana, ci sono gli hotel, il settore dell'ospitalità, la ristorazione e le infrastrutture». È il linguaggio di chi guarda un territorio da mettere a reddito. Non è una colpa, ma il tifoso che ha visto vincere due scudetti in tre stagioni la domanda se la pone: in questo disegno il Napoli è una squadra da far vincere o il marchio che tiene insieme hotel, arene e fondi?

C'è poi il piano B, che va chiamato col suo nome. Una seconda squadra trasferita e ribattezzata con un'identità calcistica napoletana è un'alternativa industriale, ma è anche un modo di mettere pressione a De Laurentiis sul prezzo. Noi non facciamo da ufficio stampa né al presidente né a chi vuole comprare. Sappiamo però come la pensa questa piazza: l'identità azzurra non si moltiplica per decreto, e un altro club con un nome napoletano non diventa il Napoli solo perché lo dice un marchio registrato. Rizzetta lo sa bene: «Adesso non abbiamo nessuno da incolpare se non noi stessi nel caso in cui non dovessimo riuscirci».

Intanto il campo non aspetta i bilanci. Il Napoli è settimo a 14 punti, viene da tre risultati utili consecutivi e domenica alle 20:45 gioca all'Allianz Stadium contro una Juventus che ha i suoi stessi punti. La trattativa per il club ha invece una data indicata da chi vuole comprare: il 2027.

Fonte: CalcioNapoli24

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