Juventus-Napoli, Spalletti si gioca la panchina: e a dargli la spinta potrebbe essere Landucci
Domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium la panchina bianconera rischia più della nostra. Nello scenario di queste ore un ko della Juventus potrebbe aprire la strada a Conte, e a firmarlo sarebbe il vice di Allegri.

Dalla sfida di domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium la Juventus non si gioca solo tre punti: rischia l'allenatore. Il nome di Luciano Spalletti è il primo in discussione, e in queste ore prende forma un'ipotesi che ci riguarda direttamente. Se il Napoli vince, la panchina bianconera potrebbe saltare e lasciare spazio ad Antonio Conte. In panchina per noi non ci sarà Allegri, squalificato, ma Marco Landucci, il suo vice storico. Detta in breve: Allegri potrebbe far cadere Spalletti per interposto Landucci.
Lo scenario si regge su un dato che non ha bisogno di interpretazioni: Allegri, Spalletti e Conte hanno allenato tutti e tre sia la Juventus sia il Napoli, e due di loro hanno guidato anche la Nazionale. Spalletti è l'uomo dello scudetto 2022-23, il ciclo che secondo Giovanni Manna è arrivato «probabilmente alla fine». Conte ha vinto qui lo scudetto 2024-25 e ha lasciato la nostra panchina a fine stagione. Allegri ha preso il suo posto il 3 luglio, con un contratto fino al 2029. Domenica i tre destini si incrociano in una partita in cui due di loro non saranno nemmeno in panchina.
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Della Juventus di questi giorni basta una riga: dopo il 2-0 di Genova Spalletti l'ha chiusa in ritiro alla Continassa fino alla partita. Prima della sua decisione l'amministratore delegato Carnevali aveva avuto un confronto con la squadra. È il quadro di un ambiente che domenica cerca una risposta, e una squadra in ritiro forzato può sbandare oppure trovare rabbia. Chi va a Torino aspettandosi un avversario già sconfitto rischia di sbagliare la partita.
A noi Conte interessa poco: contano i 14 punti
C'è un punto che rischia di perdersi in questo gioco di specchi. La classifica dice Napoli 7° con 14 punti dopo 9 giornate, a pari punti proprio con la Juventus, a 11 dall'Inter e dalla Lazio che sono in testa con 25. Il Como, quarto, ne ha 20. Con una vittoria saliremmo a 17 e ci lasceremmo dietro i bianconeri. Questa è l'unica conseguenza di Juventus-Napoli che deve interessarci. Chi siederà sulla panchina della Juventus a gennaio è un problema loro.
Allegri ci arriva con un po' più d'aria dopo tre risultati utili consecutivi e l'1-4 di Monza, ma da squalificato. Non spegne il dibattito che divide la piazza: una parte ne chiede l'esonero, molti chiedono più coraggio. La difesa intanto continua a concedere: 11 gol subiti in campionato, e a Monza dodici tiri concessi a una squadra ferma al 35% di possesso. Domenica mancheranno Neres, Badiashile e Spinazzola, Lobotka è in dubbio per la caviglia sinistra e Rrahmani ha preso un colpo allo sterno che lo staff non considera preoccupante. In porta tornerà Meret, De Bruyne partirà titolare.
La riflessione che ci portiamo dietro è un'altra. Se domenica a Torino va bene, si parlerà dell'ennesimo capitolo della telenovela bianconera e quasi per niente di noi. Invece un Napoli che vince all'Allianz Stadium con mezza difesa in infermeria e l'allenatore in tribuna direbbe qualcosa sulla nostra stagione, non su quella della Juventus. Sarebbe la seconda trasferta di fila con tre punti dopo il ko di Venezia, e la prova che la ripresa di Monza non è stata un caso.
Landucci ha già guidato la squadra al posto di Allegri e a Monza ha vinto. Domenica alle 20:45 ha davanti la partita più pesante del suo incarico. Mercoledì ci aspetta il Porto al Dragão.
Fonte: AreaNapoli




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