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Conosci il nemico: la Juventus da 11 gol fatti e 10 subiti

Sesta la scorsa stagione, oggi ottava a pari punti con noi: la Juventus segna poco e concede ancora meno. Ecco chi troviamo domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium.

Juventus stadium
Juventus stadium — Foto: Baseidenis · CC BY-SA 3.0

La Juventus che ci aspetta domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium ha chiuso la scorsa stagione al sesto posto in Serie A. È entrata in Europa solo dalla porta dell'Europa League, un risultato sotto il suo metro per un club con quella storia e quel fatturato. Oggi è ottava con 14 punti dopo nove giornate, gli stessi del Napoli, che in classifica sta un gradino sopra. È un dato e non un verdetto: dopo nove partite la classifica dice poco della forza di una squadra. La Juventus resta una delle pari-grado con cui il Napoli misura la propria stagione.

Il peso del club non si misura solo in campo. Nella stagione 2022-23 la Juventus incassava circa 110 milioni di euro dagli sponsor di maglia, la cifra più alta della Serie A. Dietro c'è il doppio accordo con Adidas, sponsor tecnico da circa 51 milioni, e con Jeep, un marchio della stessa proprietà bianconera. Il primo semestre chiuso al 31 dicembre 2025 ha segnato un rosso di 2,5 milioni. Per una società con queste entrate, il sesto posto della scorsa stagione pesa, e il campionato in corso non è partito con lo slancio di chi vuole tornare subito davanti.

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I numeri dei bianconeri

Il dato che colpisce di più è il rapporto fra gol fatti e subiti: 11 segnati e 10 incassati in nove giornate. In difesa la Juventus ha concesso quanto l'Inter capolista e meno del Napoli, che di gol ne ha presi 11. Il pericolo vero di domenica è questo: una squadra che concede poco e rende ogni partita stretta, da decidere su un episodio. Per noi è un tema che brucia. La difesa è uno dei punti su cui la piazza contesta di più Allegri, e in una partita così un gol preso rischia di valere l'intera serata.

I numeri dicono anche dove si può colpire. Con 11 gol, nessuna delle prime nove della classifica ha segnato meno della Juventus: il Napoli ne ha fatti 17, la Roma 23, l'Inter 25. Per una squadra che segna così poco, rimontare costa di più, e il primo gol diventa decisivo. Ma qui sta anche il limite che la piazza rimprovera al Napoli di quest'anno: dopo essere passato in vantaggio, si abbassa e aspetta. Contro un avversario che segna poco il secondo gol va cercato, non atteso, altrimenti si gioca la partita che vuole la Juventus.

Come ci arriviamo

Il Napoli arriva a Torino con tre risultati utili consecutivi e l'1-4 di Monza ancora negli occhi. In panchina però non ci sarà Allegri, squalificato: guiderà la squadra Marco Landucci. Mancano Neres, Badiashile e Spinazzola, mentre Lobotka è in dubbio per il trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra comunicato dal club. Vergara invece è tornato a disposizione. Le assenze toccano la difesa e la regia, cioè le zone del campo dove si decide una partita chiusa, il tipo di partita che la Juventus vista finora sa giocare.

Niente proclami: a inizio novembre nessuna partita decide una stagione. Ma Juventus-Napoli è proprio la sfida su cui la piazza giudica questa squadra, perché è contro le pari-grado che si vede se il gruppo vuole davvero stare davanti o accontentarsi di un piazzamento. Noi a Torino chiediamo una cosa sola: se il Napoli passa in vantaggio, che non si metta ad aspettare.

Fonte: Rassegna stampa

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