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Juventus-Napoli, Meret torna in porta e De Bruyne dal primo minuto: le due certezze nella settimana senza Lobotka

Rispetto all'undici di Monza cambiano almeno due cose, e tutte e due vanno verso l'esperienza e la qualità col pallone. Il resto si decide negli allenamenti di venerdì e sabato, prima della partita di domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium.

Kevin De Bruyne
Kevin De Bruyne — Foto: Bryan Berlin · CC BY-SA 4.0

Per Torino ci sono due novità sicure, e nessuna delle due è una sorpresa. Meret torna fra i pali e De Bruyne torna titolare dal primo minuto. Oggi a Castel Volturno la squadra ha avuto un giorno di riposo, ma l'undici per l'Allianz Stadium è già impostato: dei ballottaggi che restano si parlerà negli allenamenti di venerdì e sabato.

La porta era il dubbio che Landucci non aveva voluto sciogliere dopo Monza. Milinković-Savić ha sfruttato bene il turno infrasettimanale con un paio di parate importanti, ma la gerarchia non cambia e domenica tocca di nuovo al numero 1. De Bruyne a Monza ha segnato al 67', ed è il giocatore che serve in una partita che si prevede chiusa e tattica: è lui che deve trovare spazi dove la Juventus non ne concederà. L'idea dello staff è non stravolgere niente e ritoccare dove serve, per avere più qualità quando la squadra tiene palla.

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La regia senza il metronomo

Il vero problema resta a centrocampo. Lobotka è uscito da Monza con le stampelle e la caviglia sinistra fasciata, il club non ha dato tempi di recupero e per la Juventus va considerato fuori. Le alternative le abbiamo già descritte: Gilmour, la coppia Anguissa-McTominay già usata contro la Roma con De Bruyne libero fra le linee, oppure Marianucci davanti alla difesa. Comunque vada, a Torino giocheremo senza il giocatore che detta i tempi a tutta la squadra.

Allegri sarà ancora in tribuna, alla seconda delle due giornate di squalifica, e in panchina andrà di nuovo Landucci. A Monza ha vinto la sua ottava partita da sostituto, dopo le 7 vittorie e le 3 sconfitte delle panchine precedenti. Insieme stanno preparando contromosse pensate per Spalletti, compresi alcuni schemi nuovi sui calci piazzati. Sono dettagli che contano contro una Juventus che arriva dal 2-0 di Genova, ha perso tre volte nelle prime nove giornate, ha intorno voci di esonero ed è in ritiro alla Continassa fino a domenica.

Qui serve però essere sinceri. Che De Bruyne giochi dall'inizio è la risposta giusta a chi da settimane chiede a Allegri un Napoli meno prudente, e la ripresa di Monza ha mostrato cosa succede quando la squadra prova a fare la partita. Il problema però non è mai stato solo davanti. Il Monza, con il 35% di possesso, ci ha tirato contro 12 volte e 5 volte nello specchio, e in nove giornate di campionato abbiamo preso 11 gol. Dall'infermeria non arrivano buone notizie per la difesa: Badiashile ne avrà per almeno un mese e punta il Sassuolo del 29 novembre, Spinazzola dovrebbe rientrare dopo la sosta per le Nazionali, su Favasuli ci sono speranze ma nessuna certezza. Mettere qualità in mezzo al campo non risolve il problema dietro.

Domenica la classifica è il motivo principale per vincere. Siamo settimi con 14 punti, gli stessi della Juventus, e il Como quarto ne ha 20. Abbiamo tre risultati utili di fila, e una vittoria all'Allianz Stadium sarebbe la prima conferma vera contro una diretta concorrente dopo il 3-3 con la Roma. Lunedì poi non si torna a casa: con Capodichino chiuso, la squadra parte da Caselle direttamente per il Portogallo. Mercoledì alle 21 c'è il Porto all'Estádio do Dragão.

Fonte: Notizie Napoli Calcio

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