Conosci il nemico: il Monza di Juric, cinque sconfitte in otto gare e un Varela da fermare
Il Monza arriva al Napoli con 7 punti, reduce dal 3-1 con la Lazio e dal ko di Torino. Davanti ha Varela, dietro una difesa che concede.

Il Monza è tornato in Serie A dopo un'annata in B chiusa al terzo posto con 76 punti. Il club, fondato nel 1912 e in massima serie dal 2022, ha il suo miglior piazzamento nell'undicesimo posto del 2022-23. Oggi la classifica dice 15º posto con 7 punti in 8 giornate, 15 gol fatti e 18 subiti, a pari punti col Genoa. È un dato, non un verdetto: il giudizio lo danno la rosa, l'allenatore e le ultime partite. E le ultime partite raccontano cinque sconfitte stagionali su otto gare.
L'impianto di Juric Ivan Juric, in panchina dall'inizio di questa stagione, schiera il Monza con il 3-4-2-1. Contro il Torino la formazione era Törnqvist in porta, Goglichidze, Lucchesi e Carboni nei tre dietro, Birindelli e Mangas sugli esterni, Foe Ondoa e Akinsanmiro in mezzo, Mota e Robinson alle spalle di Varela. È una squadra che ha mostrato due facce diverse nella stessa partita: dopo la Lazio, battuta 3-1 all'Olimpico, lo stesso Juric ha ammesso che nel primo tempo la sua squadra aveva concesso troppo.
I pericoli
Il nome da cerchiare è Varela, l'attaccante che chiude il tridente leggero di Juric. Contro il Torino ha segnato al 47' il gol dell'1-1, appena rientrati dagli spogliatoi, e il Monza ha dimostrato di saper rispondere quando va sotto. Alle sue spalle Mota e Robinson sono i due trequartisti confermati, quelli che devono alimentarlo. Dietro, Birindelli e Mangas danno ampiezza dalle fasce: Birindelli è un esterno che ha già fatto danni in passato con cross e inserimenti.
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Il centrocampo è l'altra chiave. Foe Ondoa e Akinsanmiro formano la coppia centrale e hanno il compito di tenere il Monza corto, mentre dietro Carboni e Goglichidze guidano il reparto con Lucchesi, rientrato contro il Torino. Il pacchetto arretrato resta il punto sotto esame: 18 gol subiti in otto partite, con i tre incassati dal Torino al 39', al 61' e al 72' dopo il vantaggio di Fitz-Jim, Belghali e Vlasic.
Dove si può colpire
Il Monza ha già dovuto cambiare qualcosa dietro più volte e ha spesso subito reti anche senza concedere moltissime occasioni, come ha sottolineato lo stesso Juric. Questo significa che basta un episodio per spostare l'equilibrio. Il Napoli, che ha tre giocatori a quel livello in più per qualità, deve andare a prendersi la partita con intensità sin dall'inizio, perché il Monza ha mostrato di soffrire nei primi tempi.
Noi arriviamo all'U-Power Stadium mercoledì alle 20:45 dopo il 3-3 con la Roma, con la piazza che chiede una squadra diversa. Contro una squadra che ha perso cinque volte su otto non servono giri di parole: serve una prova senza cali, perché un altro punto lasciato per strada pesa più di ogni discorso sul gioco.
Fonte: Rassegna stampa




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