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Conosci il nemico: il Como di Fàbregas e Nico Paz, la sorpresa che sogna la Champions

Promossi dopo 21 anni, quarti nella scorsa Serie A e già in Champions League: la Roma trova a Sinigaglia una squadra ambiziosa, costruita su Nico Paz, Baturina e Douvikas.

Stadio Sinigaglia Como 01
Stadio Sinigaglia Como 01 — Foto: Vale93b · CC0

Il Como che la Roma affronta domenica al Sinigaglia non è più la sorpresa simpatica della Serie A: è un club che negli ultimi anni ha cambiato dimensione. Promossi dopo 21 anni di assenza dalla massima serie, i lariani hanno chiuso la scorsa stagione al quarto posto, il miglior risultato nella loro storia, conquistando per la prima volta un posto nelle coppe europee e debuttando quest'anno in Champions League. In classifica sono ottavi con 10 punti in 5 gare (9 fatti, 6 subiti): un dato di cronaca, non un verdetto sulla loro reale forza.

In panchina c'è Cesc Fàbregas, entrato nel progetto lariano e oggi alla guida tecnica della squadra. La sua idea di calcio è propositiva e tecnica: possesso palla, coraggio nelle scelte, fiducia nei giovani anche nei contesti più importanti. Il Como che ha affrontato il Lipsia nella prima gara di Champions League della sua storia si è presentato con un 4-2-3-1, una squadra che prova a costruire dal basso e ad attaccare con più uomini oltre la linea del pallone, senza rinunciare a prendersi rischi.

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I pericoli Il nome che pesa di più è quello di Nico Paz, centrocampista argentino diventato il simbolo della crescita del club: contro il Lipsia ha lanciato Diao a porta vuota per il 3-0 e ha servito anche l'assist per il poker di Perrone all'ultimo minuto. Nella stessa partita Martin Baturina ha segnato e messo lo zampino nel secondo gol, mentre Vassilis Douvikas ha servito l'assist per l'1-0 di Baturina e si è ripagato in prima persona firmando il 2-0: è stato il migliore in campo quella sera. Occhio anche ad Assane Diao, che sotto porta si conferma freddo e letale.

Dove si può colpire Difensivamente il Como qualche crepa l'ha mostrata: in campionato ha già subito 6 gol in 5 partite. Anche nella notte di Champions contro il Lipsia, nonostante il 4-1 finale, i tedeschi sono rientrati in partita con un gol nato da un errore in disimpegno tra Nico Paz e Milla: segno che la squadra di Fàbregas, quando prova a giocare corto anche davanti alla propria porta, può concedere spazi a chi pressa alto e aggressivo.

Noi arriviamo al Sinigaglia da primi della classe, con cinque risultati utili consecutivi e la voglia di continuare a crescere insieme a Gian Piero Gasperini. Il Como non è più una tappa semplice del calendario, ma è una squadra che si può e si deve colpire nei suoi momenti di fragilità, senza lasciarle il tempo di giocare il proprio calcio. Vincere a Como vorrebbe dire blindare il primo posto prima della prossima sosta.

Fonte: Rassegna stampa

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