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De Roon e il vizio del tiro da fuori: un gol su tre, in Italia, arriva da lontano

Il centrocampista olandese sale a 24 reti nel nostro campionato, otto delle quali da fuori area: la conclusione contro il Real Madrid conferma un'arma che Gasperini conosce bene e che domani, col Genoa, può tornare utile.

de Roon con la maglia del AS Roma
de Roon con la maglia del AS Roma — Foto: romanews.eu

Il gol che ha sbloccato Roma-Real Madrid al 20' non è stato solo il primo centro di Marten de Roon in maglia giallorossa all'Olimpico. È servito a portare il suo conto in Italia a 24 reti, otto delle quali segnate da fuori area: un terzo del totale, per un centrocampista che nasce come schermo davanti alla difesa, non come rifinitore.

Quella conclusione, servita da un assist di Soulé, non è bastata: il 3-4 subito nel finale contro i Blancos resta una ferita aperta, raccontata in questi giorni in ogni dettaglio. Ma il dato personale di de Roon vive di suo, a prescindere dal risultato finale della partita.

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L'olandese era arrivato dall'Atalanta il 6 ottobre, chiamato da Gasperini per sostituire in regia un Cristante fermato dalla lesione al collaterale: un cambio di ruolo imposto dalle assenze, non una scelta tecnica dall'inizio della stagione. Contro il Real ha giocato lì, in mezzo, con la responsabilità di dettare i tempi a una squadra priva del suo capitano.

Il legame con Gasperini è precedente e profondo: insieme hanno vissuto gli anni più alti della carriera di de Roon a Bergamo, prima di ritrovarsi a Trigoria. Il tecnico, al suo arrivo, lo aveva definito "un capitano", riconoscendogli personalità ed esperienza prima ancora di vederlo in campo in giallorosso.

Un terzo dei gol di un mediano che arriva da fuori area è un dato che dice qualcosa di preciso: de Roon non è solo l'uomo dell'equilibrio e dell'interdizione, ha anche il colpo nelle gambe per punire da lontano quando la squadra fatica a entrare in area. Non è un dettaglio che cancella il 3-4, ma è una qualità in più su cui Gasperini può contare in un centrocampo falcidiato dagli infortuni.

Domani alle 20:45, all'Olimpico, contro il Genoa de Roon è atteso di nuovo dal primo minuto. Senza Cristante, senza Koné e senza Malen, squalificato dopo il rosso di Como, la Roma ha bisogno che l'olandese sia ancora quello visto con il Real Madrid: equilibrio, sostanza, e magari un'altra zampata da fuori area.

Fonte: Voce Giallorossa

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